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Un nuovo concept di resilienza dei sistemi elettrici europei |
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Un nuovo concept di resilienza
dei sistemi elettrici europei
di Emanuele Ciapessoni, RSE e Luca Lo Schiavo, ERRA (Energy Regulators Regional Association)

Le lezioni degli eventi del 2025: un appello urgente alle istituzioni europee per un cambiamento radicale nell’approccio alla sicurezza dei sistemi elettrici. Un manifesto per un nuovo concetto di resilienza basato sulla valutazione di rischi multipli e su approcci probabilistici all’incertezza
I blackout del 2025 in Europa - Londra/Heathrow (21 marzo), Penisola Iberica (28 aprile), Macedonia del Nord (18 maggio) - hanno rivelato l’obsolescenza del paradigma tradizionale di gestione del rischio elettrico. Non si è trattato di eventi isolati, ma di manifestazioni sistemiche di vulnerabilità strutturali che minacciano la sicurezza energetica e, conseguentemente, la stabilità economica e sociale dell’Unione Europea.
La diagnosi è chiara: i problemi esistono e sono identificati
⚫ Il criterio di sicurezza N-1, fondato sull’analisi deterministica di guasti singoli, non è più adeguato di fronte a minacce multiple, simultanee e interdipendenti.
⚫ L’espansione dell’area sincrona europea (Paesi Baltici 2025, Ucraina 2022, Turchia 2010) e la massiccia integrazione di fonti rinnovabili non programmabili stanno aumentando i rischi e stanno generando nuove forme di instabilità sistemica. ⚫ La generazione distribuita e gli inverter che ormai connettono alla rete la grandissima parte delle risorse di generazione rinnovabile (IBR) hanno reso ampi segmenti della rete “invisibili” agli operatori di sistema, compromettendo la capacità di controllo in tempo reale.
⚫ Le interdipendenze critiche con altri settori infrastrutturali (telecomunicazioni, trasporti, gas) amplificano esponenzialmente l’impatto delle vulnerabilità del sistema elettrico.
L’imperativo strategico: il cambiamento è necessario
Occorre passare da una logica reattiva di recupero ex-post a una strategia proattiva di resilienza ex-ante, fondata su: (1) governance transnazionale vincolante, (2) pianificazione probabilistica multi-scenario, (3) osservabilità totale della rete attraverso la digitalizzazione avanzata.
La posta in gioco: la nostra sovranità energetica
La resilienza elettrica non è più una questione tecnica settoriale. Per la pervasività delle applicazioni elettriche in tutti i livelli della società, è in gioco qualcosa che possiamo definire, senza esagerazione, la nostra sovranità energetica, a livello nazionale, europeo e di rete interconnessa anche extra-europea (ad esempio, Turchia, Ucraina).
L’Unione Europea ha il dovere storico di guidare questa trasformazione, disponendo delle competenze, delle risorse e delle istituzioni necessarie. Le competenze tecniche ci sono, la volontà politica non può manifestarsi solo in occasione delle tragiche vulnerabilità. È necessario agire prima che sia troppo tardi. [...]
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