|
70CESI: storia del settore elettrico |
|
70CESI: storia del settore elettrico
di Guido Pier Paolo Bortoni - Presidente CESI
1956-2026: CESI compie 70 anni. Il Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano è il primo laboratorio elettrotecnico indipendente del Paese: uno spazio dove testare le tecnologie legate alla trasmissione e alla distribuzione dell’elettricità
1980-1990: il monopolio pubblico
e la stabilizzazione del sistema
Gli anni ‘80 furono il decennio della stabilizzazione: un grande operatore integrato, un sistema regolatorio relativamente stabile, un’espansione della rete che proseguiva con continuità. Le importazioni salivano ancora, ma la crescita dei consumi industriali rallentava, mentre aumentavano quelli del settore civile.
Era il tempo della standardizzazione, della sicurezza come valore primario e dell’assenza di forti discontinuità tecnologiche.
1990-2010: mercato elettrico,
liberalizzazioni e globalizzazione del prezzo
Tra anni ‘90 e primi anni 2000 nasce il mercato elettrico. Prezzi che oscillano per effetto delle dinamiche petrolifere, gasifere e geopolitiche; un quadro regolatorio in profonda trasformazione; l’ingresso del diritto dell’energia dell’Unione Europea come cornice vincolante.
Il PUN prende forma dopo il 2004 come sintesi dell’unico mercato “a zone” dell’Europa e riflette un sistema progressivamente interconnesso, sempre più legato ai mercati internazionali del gas. Nel 2014 la riforma del mercato del gas accelera l’evoluzione del parco termoelettrico e ne promuove la competitività. L’Italia smette di essere l’ultima provincia dell’impero dove il gas si pagava a carissimo prezzo. La riforma “incolla” i mercati gas agli hub liquidi europei.
2010-2020: boom delle rinnovabili
e ruolo strategico del gas
Il decennio successivo è segnato dall’irruzione delle FER non programmabili: fotovoltaico ed eolico crescono in modo esponenziale, fino a raggiungere quote significative della generazione nazionale (17 per cento circa per le non idroelettriche). Il gas, grazie alla flessibilità, diventa la tecnologia complementare per eccellenza e fornitrice di sicurezza per il sistema.
Ma l’aumento dell’intermittenza richiede nuove soluzioni infrastrutturali, accumuli, reti digitalizzate. La rete inizia a trasformarsi in piattaforma per una molteplicità di utenti, produttori e consumatori destinata a lievitare nei numeri di qualche milione di soggetti. [...]
L'ARTICOLO COMPLETO È DISPONIBILE PER GLI ABBONATI ALLA RIVISTA
© nuova-energia | RIPRODUZIONE RISERVATA
|