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Non solo kilowattora: misurare l’impatto sociale delle CER Stampa E-mail

Non solo kilowattora: misurare
l’impatto sociale delle CER

di Debora Cilio e Igor Galbiati, RSE - Ricerca sul Sistema Energetico


Misurare per capire, capire per migliorare: il percorso delle CER passa anche dalla condivisione di informazioni. Da un processo strutturato di raccolta dati nasce la metodologia RSE per misurare l’impatto sociale delle Comunità di Energia Rinnovabile

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono interpretabili come uno strumento promettente per garantire la partecipazione attiva degli utenti finali alla transizione energetica. Le CER nascono attraverso l’aggregazione di cittadini, enti pubblici, imprese e organizzazioni del territorio per produrre e condividere energia rinnovabile, generando benefici non solo ambientali ed economici, ma anche sociali. Quest’ultima dimensione, tuttavia, è spesso difficile da misurare. 

Per rispondere a questa esigenza, RSE ha sviluppato una metodologia strutturata per la valutazione dell’impatto sociale delle CER, elaborata nell’ambito della Ricerca di Sistema (RdS) 2022-2024 e in fase di implementazione nel triennio RdS 2025-2027. Il modello si fonda su 20 indicatori quali‑quantitativi articolati su tre livelli - macro, meso e micro - che consentono di analizzare aspetti normativi, organizzativi e comunitari. 

L’approccio permette di cogliere fenomeni spesso trascurati, come l’eventuale potenziale di riduzione della povertà energetica, la coesione sociale, la partecipazione dei cittadini e la capacità delle CER di generare valore per i territori. L’applicazione preliminare della metodologia a un campione diversificato di comunità evidenzia pattern distinti e sottolinea il peso dei fattori socio‑istituzionali nel determinare l’efficacia degli interventi. 

La raccolta sistematica dei dati consentirà di costruire una baseline utile per confronti longitudinali e per monitorare l’evoluzione delle CER nel tempo. 
La metodologia sviluppata, completata dal continuo aggiornamento di dati raccolti direttamente attraverso la collaborazione dei territori, mira a diventare uno strumento concreto per integrare la dimensione sociale nelle valutazioni delle comunità energetiche e a sostenere politiche e decisioni basate su evidenze empiriche. 

La transizione ecologicoenergetica rappresenta un passaggio obbligato per limitare gli effetti del global warming e richiede una responsabilizzazione diffusa rispetto agli stili di vita e di consumo da parte di tutti gli attori sociali.
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