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Massimo storico, copertura minima: la povertà energetica in Italia |
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Massimo storico, copertura minima:
la povertà energetica in Italia
di Marta Sacchi

Nel nostro Paese quasi una famiglia su dieci è in condizioni di difficoltà, mentre i bonus raggiungono meno di un quinto dei consumatori vulnerabili. I dati dell’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE) e alcune proposte
Uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è quello di garantire l’accesso universale all’energia, pulita e a prezzi accessibili. Se nei Paesi in via di sviluppo la povertà energetica riguarda circa 1 miliardo di persone che non ha accesso all’elettricità (e circa 2,7 miliardi di persone che usano combustibili inquinanti per cucinare), nelle economie avanzate la criticità riguarda l’affordability: un numero rilevante di individui che non può permettersi un adeguato riscaldamento e raffrescamento degli ambienti in cui vive.
Proprio di raccogliere e analizzare dati sulla povertà energetica si occupa l’OIPE, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica, un network informale di ricercatori ed esperti appartenenti a università, centri di ricerca e istituzioni italiane ed estere, interessati al tema. Creato nel 2019, è presieduto da Paola Valbonesi (Università di Padova) coadiuvata dal Direttivo composto da Luciano Lavecchia (Banca d’Italia) e Raffaele Miniaci (Università di Brescia).
La povertà energetica in Italia
Nel nostro Paese la povertà energetica è definita dal PNIEC 2020 come la difficoltà ad acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici, oppure come la condizione in cui l’accesso a tali servizi assorbe una quota di spesa o di reddito superiore a quanto socialmente accettabile. L’indicatore costruito dall’OIPE individua le famiglie per cui la spesa energetica supera il doppio del valore medio sul totale dei consumi familiari.
Nel 2024 in Italia 2,4 milioni di famiglie, il 9,1 per cento del totale, si trovavano in condizione di povertà energetica: il massimo storico della serie elaborata dall’OIPE. La crescita registrata nel 2024 è trainata proprio da questa componente: un numero crescente di nuclei si trova in una situazione in cui la bolletta pesa in modo sproporzionato sul bilancio domestico.
Non si tratta necessariamente di famiglie in povertà assoluta: la povertà energetica intercetta una fascia più ampia. Questa include chi riduce i propri consumi energetici per evitare di non superare soglie critiche di spesa: i cosiddetti poveri energetici nascosti, invisibili alle statistiche tradizionali ma non per questo meno bisognosi di aiuto. [...]
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