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Fotovoltaico e climate change: quale futuro per l’Italia? Stampa E-mail

Fotovoltaico e climate change:
quale futuro per l’Italia?

di Riccardo Bonanno ed Elena Collino, RSE - Ricerca sul Sistema Energetico


Il cambiamento climatico influenzerà la produzione fotovoltaica in Italia? Attraverso l’analisi del capacity factor, uno studio di RSE guarda in avanti e valuta lo scenario per il nostro Paese fino al 2100, concentrandosi su radiazione solare e temperatura

Le evidenze del cambiamento climatico - con l’aumento degli eventi meteorologici estremi – unite al rischio legato all’approvvigionamento di combustibili fossili stanno accelerando la transizione globale verso le fonti rinnovabili. Nel 2023 si è registrato il tasso di crescita più rapido degli ultimi vent’anni, con quasi 510 GW di nuova capacità installata a livello provenienti dal fotovoltaico.

Il nostro Paese ha contribuito in modo significativo all’installato complessivo: secondo i dati del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), l’Italia ha raggiunto nel 2023 una capacità di oltre 28 GW, con una distribuzione concentrata prevalentemente nel Nord (55 per cento), seguito dal Sud e dalle isole (28 per cento) e dal Centro (17 per cento).

Dal punto di vista della transizione energetica, in Europa il pacchetto Fit for 55 comprende una serie di proposte volte a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e a ottenere una riduzione del 55 per cento delle emissioni nette di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Seguendo le linee guida europee, il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) italiano - aggiornato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nel 2024 - prevede un incremento rapido delle fonti rinnovabili: entro il 2030 la capacità installata dovrà raggiungere i 74 GW, trainata dal fotovoltaico.

Crescerà significativamente anche la quota di elettricità prodotta da rinnovabili, arrivando a rappresentare circa il 64 per cento dei consumi elettrici nazionali. Questa roadmap comporta un cambiamento radicale del sistema energetico, che sarà sempre più dipendente dalle condizioni meteorologiche, in particolare per quanto riguarda la produzione da fonte solare ed eolica.

Per pianificare con attenzione il nuovo assetto energetico, risulta quindi fondamentale considerare l’impatto che il cambiamento climatico potrebbe avere sulla produzione da fonti rinnovabili. Scopo dello studio di RSE è analizzare in che modo la produzione fotovoltaica nella penisola italiana potrebbe essere influenzata dal cambiamento climatico nel corso del XXI secolo.

Gli impatti del climate change sul fotovoltaico italiano
In Italia, l’analisi degli impatti del cambiamento climatico sulla produzione di energia fotovoltaica è stata finora condotta solo su alcune città, senza offrire una visione complessiva dell’intera penisola, caratterizzata da un territorio molto eterogeneo dal punto di vista orografico.

In aggiunta, negli ultimi anni si è assistito a un’espansione per gli impianti fotovoltaici anche verso territori alpini e aree montane. L’installazione ad alta quota può infatti contribuire alla gestione dei picchi di domanda in periodi critici come l’inverno, quando la radiazione solare è minima. In alta quota i pannelli fotovoltaici possono beneficiare di valori di irradianza più elevati, della radiazione riflessa dal manto nevoso e di angoli di inclinazione più favorevoli, con un conseguente incremento della produzione elettrica. [...]

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