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Ricarica elettrica, l’Italia accelera davvero (in autostrada) |
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Ricarica elettrica, l’Italia accelera davvero
(in autostrada)
di Fabio Terni

Nel 2025 l’infrastruttura di ricarica elettrica è cresciuta in modo significativo. L’affidamento a E.ON Drive Infrastructure Italy del servizio di realizzazione di colonnine di ricarica in alcune aree di servizio autostradali conferma un trend
Disponibilità ed efficienza delle colonnine di ricarica rappresentano un elemento cruciale per favorire la mobilità elettrica. La scelta di acquistare un veicolo elettrico diventa infatti più praticabile quando si ha la certezza di poter ricaricare con affidabilità (e con tempi accettabili) non solo in città, ma anche durante viaggi lunghi o spostamenti interregionali.
In questo senso, il 2025 presenta numeri interessanti. L’infrastruttura di ricarica, secondo i dati resi disponibili da Motus-E, risulta essere più capillare rispetto agli anni precedenti. A fine settembre 2025, i punti installati a uso pubblico erano 70.272, di cui 1.274 sulla rete autostradale (rispetto ai 1.057 del settembre 2024 e ai 932 registrati a fine 2023). Circa il 48 per cento delle aree di servizio in autostrada è oggi dotata di infrastrutture di ricarica: l’86 per cento è veloce in corrente continua (il 63 per cento ultrafast, sopra i 150 kW).
Insomma, anche se c’è ancora da fare per aumentare la capillarità in alcune aree, in particolar modo per le colonnine ad alta potenza, il processo di infrastrutturazione elettrica del Paese sembra procedere spedito. A prova di questo trend è l’affidamento a E.ON Drive Infrastructure Italy del servizio di realizzazione di colonnine di ricarica in alcune aree di servizio autostradali.
A luglio 2024 Autostrade per l’Italia (ASPI) ha pubblicato una tornata di procedure competitive pubbliche per installare nuove stazioni di ricarica EV in 60 aree di servizio, suddivise in 10 lotti (per garantire pluralità, nessun operatore può aggiudicarsi più di tre lotti). Al termine della procedura competitiva, E.ON Drive Infrastructure Italy si è aggiudicata tre lotti che coprono 18 aree di servizio autostradali (alcune su entrambe le carreggiate) e 104 punti ricarica ultrarapida (fino a 400 kW). I lavori per la realizzazione delle stazioni di servizio - situate lungo i più trafficati corridoi estovest e nord-sud del Paese (le autostrade A4 Torino-Trieste e A14 Bologna-Taranto) - inizieranno nel 2026.
La procedura competitiva indetta da ASPI - che gestisce circa 3.000 km della rete autostradale italiana e oltre 200 aree di servizio - rientra in un più ampio programma che prevede l’installazione di infrastrutture di ricarica in 60 stazioni di servizio, in linea con quanto richiede il Regolamento (UE) 2023/1804 AFIR: un punto di ricarica veloce (+150 kW) ogni 60 km sulla rete di trasporto transeuropea, per garantire la libera circolazione dei veicoli elettrici in tutta Europa.
Ogni stazione di E.ON è progettata come un vero e proprio energy hub, che combina ricarica ultra-fast con impianti fotovoltaici sulla copertura delle pensiline e sistemi di accumulo a batteria (BESS). Le stazioni saranno dotate da quattro fino a otto punti di ricarica HPC, con potenze adeguate alle esigenze tecnologiche attuali e future. Questo permetterà, durante una normale sosta in autostrada, di ricaricare in circa 15-25 minuti fino a 200–250 km di autonomia. [...]
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