La transizione richiede non solo la riduzione delle emissioni, ma anche una continua promozione di una cultura della sicurezza.
Il racconto di Giorgio Chizzolini, Direttore HSE, Asset Management e Permitting di EP Produzione, tra ruolo del gas e nuove sfide su rinnovabili e BESS
Nel contesto odierno, parlare di gas naturale e transizione energetica non è più argomento scomodo. Anzi: oggi si afferma senza timore che la transizione avrà successo solo includendo anche il gas, una risorsa destinata a rimanere ben oltre il 2035. Tuttavia, non di solo gas vivrà la transizione, perché ci sono degli obiettivi di decarbonizzazione da raggiungere.
Ed è da questa interessante sinergia tra gas naturale e fonti rinnovabili che prende avvio la nostra conversazione con Giorgio Chizzolini, Direttore HSE, Asset e Permitting di EP Produzione. «Anche per noi il gas rappresenta un elemento fondamentale nella transizione energetica. Il nostro percorso in questa fase - come Gruppo EPH e come EP Produzione in Italia - vede oggi una capacità termoelettrica installata che abbiamo significativamente rinnovato, soprattutto grazie a due progetti: la nuova unità CCGT a Tavazzano e Montanaso, nel territorio di Lodi, entrata in esercizio commerciale da alcuni mesi, e quella di Ostiglia, nel mantovano, attualmente in fase di completamento».
L’ammodernamento del parco termoelettrico garantisce continuità di servizio, una significativa riduzione delle emissioni e piena integrazione con le rinnovabili. È un contributo importante alla transizione del sistema energetico del Paese.
Stiamo intervenendo costantemente per migliorare l’efficienza delle nostre centrali e ridurre così le emissioni di CO2. Tra gli esempi più significativi la nuova unità realizzata a Tavazzano e Montanaso e quella in realizzazione presso la Centrale di Ostiglia; entrambe già oggi in grado di funzionare con un’alta percentuale di idrogeno. Inoltre, su molte unità in esercizio abbiamo realizzato e, in alcuni casi, stiamo portando avanti, interventi di revamping e upgrade per migliorare le performance tecniche e ambientali. Presso la Centrale di Ostiglia, ad esempio, si è appena concluso un intervento che ci consente di migliorare l’efficienza complessiva e, grazie all’installazione di catalizzatori DeNOx, garantire un’ulteriore riduzione delle emissioni di ossidi di azoto.
Per EP Produzione non c’è solo il gas. State ampliando i progetti nell’ambito delle rinnovabili e dei sistemi di accumulo (BESS).
Abbiamo avviato lo sviluppo di progetti basati su altre tecnologie. In particolare, sono in fase di realizzazione tre impianti di battery storage a Ferrara, a Fiume Santo, in Sardegna, e a Trapani per complessivi 540 MWh. Inoltre, sempre all’interno dei nostri siti, abbiamo una pipeline di ulteriori progetti in sviluppo per 1.500 MWh.
Oltre a una effettiva integrazione tra impianti tradizionali e nuove tecnologie, c’è anche tanta attenzione al consumo di suolo.
Tutti i progetti che stiamo portando avanti sono realizzati all’interno dei nostri siti. Da un punto di vista ambientale, stiamo valorizzando parte delle aree industriali rese disponibili dal decommissioning dei vecchi impianti. Ad esempio, a Fiume Santo negli spazi un tempo occupati dagli ex gruppi 1 e 2 a olio combustibile verrà installato il nuovo impianto di battery storage.
Analogamente, a Ostiglia stiamo portando avanti attività di riqualificazione per liberare alcune aree e restituirle al Comune, riportandole a verde. Anche a Tavazzano e Montanaso, come previsto dalle prescrizioni autorizzative, demoliremo i serbatoi un tempo utilizzati per lo stoccaggio di olio combustibile denso e ad oggi già bonificati e gas free. In generale, siamo molto attenti ai temi della riqualificazione ambientale e della valorizzazione dei territori nei quali operiamo.
Qual è il rapporto con i territori che ospitano i vostri impianti?
Ogni territorio è una storia a sé, ma in generale ritengo che nel corso degli anni abbiamo dimostrato credibilità, coerenza e trasparenza. Questo credo sia un biglietto da visita premiante e non solo in questo ambito.
Altro punto di eccellenza è la serietà delle persone di EP Produzione che si interfacciano quotidianamente con gli enti ai diversi livelli - locali, regionali e nazionali. Un elemento fondamentale non solo nei processi autorizzativi e nei rapporti con gli stakeholder, ma anche in ambito salute e sicurezza.
Il Gruppo EPH ha da sempre adottato un approccio improntato al coinvolgimento, alla trasparenza, e alla massima attenzione a questi temi. EP Produzione organizza regolarmente le Safety Hour, momenti di condivisione con i colleghi e lavoratori che operano presso i nostri siti sui temi più rilevanti in ambito HSE e le Safety Walk & Talk, sopralluoghi in campo volti a individuare potenziali rischi o a riconoscere buone pratiche, anche grazie al dialogo con le persone con cui ci si confronta. [...]
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