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Oltre la sostenibilità: l’energia al centro della politica europea Stampa E-mail

Oltre la sostenibilità: l’energia al centro
della politica europea

di Marta Bucci, direttore generale Proxigas


In equilibrio tra sicurezza e investimenti in infrastrutture, diversificazione e contratti a lungo termine, la politica UE è chiamata a cooperare per rimettere l’energia al centro dell’Europa. Il valore del gas nel sistema energetico europeo (e italiano)

«L’essenziale è invisibile agli occhi». Chi non ricorda questa frase del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery? Anche in occasione dell’ultima Assemblea pubblica di Proxigas, l’associazione nazionale industriali gas, abbiamo voluto usare il termine ‘essenziale’, accostandolo al gas naturale. Che cosa significa essenziale? Indica qualcosa di sostanziale ma anche indispensabile: ciò che costituisce l’essenza e ciò di cui non si può fare a meno. 

Ecco che allora questo aggettivo calza a pennello anche per descrivere quello che oggi è il ruolo del gas naturale: risorsa di cui non si può fare a meno nel mondo, in Europa e anche in Italia. Guardando al nostro Paese, infatti, ogni giorno, è proprio il gas a garantire la tenuta del sistema energetico: bilancia l’intermittenza delle fonti rinnovabili per produrre energia elettrica, riscalda il 70 per cento delle nostre abitazioni, garantisce calore ad alta temperatura per i processi industriali che caratterizzano larga parte della nostra industria manufatturiera, alimenta per più del 70 per cento gli impianti di teleriscaldamento e per più dell’80 per cento quelli di cogenerazione. 

Il ruolo del gas: tanto essenziale quanto invisibile 
Al di fuori degli ambiti frequentati dagli esperti di settore, tuttavia, pochi hanno percezione del fluire quotidiano dei grandi volumi di gas all’interno della nostra rete di metanodotti, peraltro tra le più sviluppate in Europa. Eppure, in Italia il contenuto energetico dei volumi di gas consumati annualmente è circa il doppio di quello dell’energia elettrica consumata. 

Una lunga storia, quella del gas, che a partire dal dopoguerra ha accompagnato e sostenuto lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese, contribuendo a sensibilizzare i consumatori verso i temi della sostenibilità ambientale e offrendo un’alternativa affidabile ed economicamente accessibile ai combustibili più inquinanti. Chi non ricorda il cielo azzurro tra le nuvole della celebre campagna pubblicitaria “Il metano ti dà una mano”? 

In effetti, anche grazie all’utilizzo del metano, il nostro Paese da decenni è responsabile di meno della metà delle emissioni climalteranti che annualmente emette la Germania: un posizionamento virtuoso, poco conosciuto e ancor meno valorizzato. Negli ultimi anni, però, la sensibilità comune è profondamente cambiata: abbiamo iniziato a pensare al gas naturale come ad una risorsa energetica da sostituire quanto più in fretta possibile, inizialmente guardando alla sostenibilità ambientale, poi anche a quella economica. [...]

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