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Terenghi: "Generare valore e sviluppo? La risposta nelle persone" Stampa E-mail

Barbara Terenghi
“Generare valore e sviluppo?
La risposta nelle persone”

di Paola Sesti


Gli ottimi risultati 2024 di Edison nascono non solo dalla capacità di coniugare sostenibilità e performance operativa, ma sono soprattutto il frutto del lavoro delle persone. La Relazione finanziaria integrata del Gruppo raccontata da Barbara Terenghi, Chief Sustainability Officer di Edison

Lo scorso anno la domanda italiana di energia elettrica è cresciuta del 2,2 per cento (toccando i 312,3 TWh) mentre quella del gas si è ridotta parimenti del 2,2 per cento (61,7 miliardi di metri cubi). Malgrado il contesto meno favorevole sul piano macroeconomico e dello scenario prezzi, il 2024 ha visto Edison conseguire ottimi risultati industriali e finanziari. È quello che emerge dalle 421 pagine della Relazione finanziaria integrata 2024 del Gruppo di Foro Buonaparte, presentata durante l'evento Futuro in Corso, presso l'Ex Manifattura Tabacchi a Milano. Risultati positivi che nascono certamente dalla capacità di Edison di coniugare sostenibilità e performance operativa, ma che sono soprattutto il frutto del lavoro delle persone e della collaborazione con l’intero ecosistema degli stakeholder.

Nuova Energia ne ha parlato con Barbara Terenghi, Chief Sustainability Officer di Edison. “Futuro in corso racconta di un modo diverso di vedere la sostenibilità, un modo radicato profondamente nella nostra azienda: portare valore e sviluppo grazie a una comunità di persone competenti e motivate”.


Che cosa è sostenibilità per Edison?
l’insieme di scelte e comportamenti che permettono all’azienda di perseguire i propri obiettivi strategici in coerenza con gli impegni ESG, valorizzando gli interessi dei nostri stakeholder e di tutte le parti interessate.
Lo scopo: costruire un futuro di energia sostenibile migliorando la qualità della vita delle persone e la salute del pianeta. Edison, come operatore responsabile, vuole avere un ruolo di guida della transizione energetica per i propri clienti e fornitori e per le comunità e i territori in cui opera.

Perché è importante rendicontare per una società come Edison?
Per molti motivi; uno in particolare credo sia il più importante: la Relazione finanziaria integrata permette di mettere in luce le politiche e le azioni adottate concretamente dal Gruppo, oltre alle metriche relative alla performance di sostenibilità così come gli elementi caratterizzanti il suo piano di transizione.
Edison ha pubblicato il primo Report di Sostenibilità nel 2004. In questi 20 anni di rendicontazione tante cose sono cambiate, ma la volontà principale del rapporto è sempre stata quella di dare a tutti i portatori di interesse un quadro chiaro e trasparente degli impatti generati dall’azienda con le proprie attività, nel segno dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.
Nel 2024, un anno caratterizzato da una diffusa riflessione sulla competitività del Sistema Paese e dell’UE, abbiamo voluto ribadire la nostra strategia affermando la sostenibilità come leva di sviluppo e di competitività, in due direzioni: consolidare il percorso di transizione attraverso investimenti in fonti rinnovabili e sistemi di flessibilità; e accompagnare i clienti nel processo di decarbonizzazione, favorendo al tempo stesso la sostenibilità della spesa energetica. In una frase: vogliamo contribuire alla sicurezza e all’autonomia del sistema energetico nazionale.

A partire dal bilancio 2024, in coerenza con l’applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), Edison si presenta con un unico report che integra nella Relazione finanziaria gli aspetti ambientali, sociali e di governo dell’impresa. Perché questa scelta?
Il 2024 ha visto l’entrata in vigore della direttiva 2022/2464/UE sul reporting di sostenibilità, la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Lo spirito della normativa è rintracciabile nell’approccio di Edison. Già da tempo, il nostro modello di business integra la sostenibilità in tutte le dimensioni dell'azienda: nella strategia, nella governance e nella gestione operativa, a partire da quella finanziaria. Quest’anno la nostra Relazione finanziaria integrata adotta le disposizioni introdotte dalla CSRD e dal Decreto legislativo 125/2024 che la recepisce; in coerenza con queste fonti del diritto, i temi materiali oggetto di rendicontazione sono stati individuati a partire da Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) identificati dal processo di doppia materialità.

Cosa si intende per doppia materialità?
Si tratta di una analisi di rilevanza basata su due dimensioni: Impact Materiality e Financial Materiality. La Impact Materiality si riferisce all’analisi degli impatti (negativi o positivi, attuali o potenziali, a breve o lungo termine) generati in ambito ESG dall’organizzazione o dalle sue attività della catena del valore.
La Financial Materiality è l’analisi dei rischi e delle opportunità di sostenibilità che possono influenzare positivamente o negativamente lo sviluppo, le prestazioni e il posizionamento di un’organizzazione (a breve, medio o lungo termine) e quindi creare o erodere il suo valore aziendale. Una questione di sostenibilità soddisfa il criterio della doppia materialità se è rilevante da un punto di vista dell’impatto, da un punto di vista finanziario, o da entrambi i punti di vista..

Quali sono i vantaggi di questo approccio?
Questo processo, garantito da una solida governance, consente di dare conto di una generazione di valore durevole, fondata sull’utilizzo responsabile delle risorse e in grado di rispondere ai bisogni e alle istanze dell’insieme degli stakeholder.

Il concetto di catena del valore comprende tutte le attività, le risorse e le relazioni connesse al modello aziendale e il contesto esterno in cui l’azienda opera. Include attori a monte (come i fornitori) e a valle dell’impresa (ad esempio, distributori e clienti). In che modo Edison coinvolge la propria catena del valore nel percorso di sostenibilità?
Edison ha un solido ecosistema di stakeholder che rappresenta non solo un capitale di relazioni, ma anche un asset strategico, capace di alimentare l’innovazione, creare valore condiviso e crescita sostenibile. Una rete costituita da dipendenti e collaboratori, clienti, comunità e territori in cui il Gruppo opera e in cui è fortemente integrata. Coinvolgiamo oltre 2.000 artigiani partner dell’azienda per l'installazione e manutenzione di soluzioni energetiche per le famiglie e oltre 3.000 fornitori attivi (di cui oltre l'80 per cento PMI), da cui lo scorso anno abbiamo acquistato beni e servizi per oltre 1,2 miliardi di euro. Il 97 per cento di queste risorse è stato destinato a PMI basate in Italia, a riprova della centralità della supply chain italiana.
Nel 2024 abbiamo anche promosso la Sustainable Procurement Academy, in collaborazione con ALTIS Università Cattolica di Milano, per accompagnare i nostri fornitori nell’assunzione consapevole di pratiche ESG. [...]

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