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Decarbonizzare il settore agroalimentare: la filiera lattiero casearia |
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Decarbonizzare il settore agroalimentare:
la filiera lattiero casearia
di Francesca Bazzocchi, Marco Borgarello, Stefano Moscarelli, RSE Spa

Può l’agricoltura cambiare il proprio modo di produrre - consumando meno energia e risorse - senza perdere qualità, fatturato e occupazione? Nell’indagine di RSE sul rapporto tra agroalimentare e transizione, il focus sul settore lattiero caseario
La seconda puntata della nostra indagine sul rapporto tra il settore agroalimentare e la transizione energetica ci porta ad occuparci delle aziende coinvolte nella filiera lattiero casearia: dall’allevamento alla trasformazione del latte, fino alla produzione di mangimi. L’interesse, come nel caso della filiera vitivinicola, deriva dal significativo ruolo e posizionamento che il settore ha nell’economia agricola nazionale e internazionale, oltre al fatto che costituisce un’eccellenza anche per l’elevata diversificazione della produzione.
I numeri parlano: nel 2022, il valore della produzione agricola di latte, bovino e ovicaprino, è stato pari a 6,2 miliardi di euro e ha rappresentato quasi il 10 per cento del valore generato dall’agricoltura nel suo complesso. Secondo i dati ISMEA (l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), la raccolta di latte ha sfiorato i 13 milioni di tonnellate, valore che ci posiziona quinti in Europa, dietro a Germania, Francia, Polonia e Paesi Bassi.
La fase di trasformazione, invece, detiene il primato nell’ambito dell’industria agroalimentare nazionale con un fatturato pari a 17,9 miliardi di euro e un’incidenza di poco meno del 10 per cento sul totale. Così come era stato verificato per la filiera vitivinicola, anche in questo settore le società che trasformano la materia prima e producono formaggio sono in numero ridotto rispetto agli allevatori che conferiscono il latte, anche se non mancano aziende in grado di realizzare al proprio interno il ciclo completo.
La forte sinergia tra consorzi e aziende è un punto di forza del settore lattiero caseario, perché permette agli imprenditori di focalizzare gli sforzi per la qualità e la diversificazione di prodotti e mercati, oltre a garantire la tracciabilità e trasparenza dell’intera filiera.
Innovazione e digitalizzazione
Questo settore detiene, dunque, una posizione fondamentale dal punto di vista economico e occupazionale, ma ha saputo ritagliarsi un ruolo anche sul fronte dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità?
Per rispondere a questo quesito, RSE in collaborazione con BVA Doxa ha avviato un progetto di survey del settore lattiero caseario, con l’obiettivo specifico di rispondere a tre domande: qual è l’attenzione ai temi dell’innovazione digitale e dell’adozione di tecnologie innovative, quanto impattano i costi energetici e, quindi, qual è l’interesse a ridurli e, in generale, qual è la percezione della transizione da parte delle aziende.[...]
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