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Mercato del lavoro, è il verde il must-have della stagione |
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Mercato del lavoro, è il verde
il must-have della stagione
di Cristina Orlando, I-Com Istituto per la Competitività

La transizione inizia a influenzare il mercato del lavoro: le aziende ricercano capitale umano con formazione e competenze cosiddette verdi. E se da parte del tessuto produttivo la domanda di green jobs è molto forte, l’offerta stenta a tenere il passo
Se c’è qualcosa che possiamo affermare con certezza non sia mancato nei primi anni di questo secondo millennio sono senza dubbio gli shock, di varia natura, che hanno investito l’economia mondiale. La globalizzazione, l’evoluzione delle telecomunicazioni e di internet, la crisi del 2009, fino ad arrivare agli eventi recenti più che noti: la pandemia, la crisi delle catene di approvvigionamento, l’inflazione diffusa su tutti beni, fino all’instabilità geopolitica.
A questi shock va aggiunta una tendenza strutturale: si continuano a emettere più gas climalteranti e le diverse forze in gioco si stanno muovendo verso un’accelerazione decisa della transizione energetica, un processo nel quale è implicito che tutti gli attori della società debbano essere parte attiva: le imprese energetiche ed energivore, ma anche i consumatori specialmente con le sempre più ampie possibilità che il mercato offre per diventare prosumer.
Come è accaduto con l’avvento del web e la globalizzazione, anche la transizione energetica inizia a influenzare il mercato del lavoro: le aziende ricercano capitale umano che sappia confrontarsi con le attuali sfide poste dal cambiamento climatico, risorse che abbiano le cosiddette competenze verdi.
Ma quali sono le competenze necessarie per la transizione? Le caratteristiche chiave includono la conoscenza degli aspetti scientifici e tecnici dell’ambiente, la consapevolezza delle questioni ambientali globali, la capacità di sviluppare soluzioni sostenibili e di comunicare efficacemente. Stando al Rapporto di LinkedIn Global Green Skills Report 2023, a livello mondiale solo un lavoratore su otto possiede una o più competenze verdi. E in Italia?
Competenze verdi: la situazione italiana
Il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFPOP)
stila annualmente un indice europeo delle competenze. Per ogni componente considerata, il punteggio va da zero a 100, dove 100 rappresenta il valore ideale (in gergo economico, di frontiera) che dovrebbe essere raggiunto da ogni Paese secondo le proprie caratteristiche. Nel 2024 il punteggio medio dei Paesi UE si è attestato a 54. Con 26 punti, meno della metà della media UE, l’Italia si è classificata al 30° posto su 31 Paesi, con soli due punti di vantaggio sulla Spagna.[...]
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