Materie prime critiche, la sfida del riciclo

Materie prime critiche, la sfida del riciclo

di Lorenzo Tavazzi / partner e responsabile Scenari e Intelligence, The European House - Ambrosetti

GLI SCENARI EVOLUTIVI DELLE MATERIE PRIME CRITICHE NELLE PRODUZIONI INDUSTRIALI ITALIANE: I SETTORI IMPATTATI E I POTENZIALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE.
UNO STUDIO DI THE EUROPEAN HOUSE - AMBROSETTI IN COLLABORAZIONE CON ERION


L’emergenza pandemica ha scosso le catene di approvvigionamento globali, producendo rallentamenti e mettendo in luce le debolezze intrinseche di un sistema economico profondamente interconnesso. Questo shock ha indotto molti Paesi a riesaminare la struttura delle proprie supply chain e a sostenere processi di rilocalizzazione di produzioni strategiche.

Quasi in parallelo, le crescenti tensioni geopolitiche, innescate dal conflitto in Ucraina, hanno reso evidenti a tutti i rischi derivanti dalla concentrazione delle forniture energetiche.

Complessità delle supply chain e concentrazione delle forniture sono temi chiave anche per una dimensione ancora relativamente poco presente nel dibattito pubblico nazionale ed europeo come le materie prime critiche.
La loro rilevanza nelle produzioni industriali hi-tech - come l’elettronica avanzata, l’industria legata allo sviluppo di tecnologie per la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili, l’automotive e l’aerospazio - insieme alla loro concentrazione geologica in pochi Paesi e in gran parte extra-europei, le rendono un elemento cruciale per l’industria continentale.

Queste considerazioni hanno spinto l’Unione Europea ad attivare una serie di iniziative in materia di diversificazione dei fornitori, aumento della produzione interna e, soprattutto, rafforzamento del riciclo finalizzate alla riduzione della dipendenza mineraria da Paesi terzi. A conferma dell’attualità del tema, nel discorso sullo Stato dell’Unione di settembre 2022 la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha esplicitamente richiamato la centralità delle materie prime critiche per garantire una twin transition capace di dispiegare benefici per l’industria europea.

Il Critical Raw Materials Act, annunciato in quella stessa occasione, si pone l’obiettivo di garantire catene di approvvigionamento più resilienti e meno dipendenti da singoli Paesi. Con questo atto, la Commissione riconosce che l’accesso alle materie prime critiche è una questione strategica e che l’Europa deve fronteggiare la concentrazione nella produzione e nella lavorazione di tali materie.

Alla luce di questa premessa è pertanto importante fornire una definizione di materie prime critiche nella forma di tutti quei materiali che abbinano rilevanza economica-strategica ed elevato rischio di fornitura.[...]

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