Cause ed effetti della sotto-performance delle wind farm cinesi











di DAVIDE URSO
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L’espansione della generazione di energia low carbon in Cina è una priorità strategica nazionale per ridurre gli effetti sulla salute e l’ambiente dell’utilizzo dei combustibili fossili (in primis il carbone) e per mitigare i cambiamenti climatici globali.


Source: Land Rover












L’Amministrazione nazionale cinese dell’energia ha annunciato nel 13° Piano Quinquennale 2016-2020 investimenti per 361 miliardi di dollari (circa 72 miliardi di dollari l’anno) per produrre energia da rinnovabili, generando più di 13 milioni di posti di lavoro, così come previsto dalla potente Commissione per lo sviluppo e la riforma.
Entro il 2020 eolico, idroelettrico, solare, altre rinnovabili e nucleare rappresenteranno circa la metà della nuova produzione di energia elettrica.

Nonostante questo colossale investimento, le rinnovabili nel 2020 rappresenteranno solo il 15 per cento del consumo totale di energia della Cina. Più della metà dell’energia elettrica sarà ancora fornita dal carbone. È stimabile che per raggiungere l’obiettivo del 20 per cento di energia primaria non fossile entro il 2030, la Cina dovrà installare ulteriori 800-1.000 GWe di generazione low carbon.
Pechino considera l’energia eolica una delle opzioni più promettenti per aumentare in modo efficiente ed efficace questa quota di generazione. Il target raggiungere 210 GW di capacità eolica collegata alla rete entro i prossimi due anni.

Oltre agli obiettivi di capacità installata, le stime sul potenziale tecnico di generazione evidenziano che la Cina teoricamente dispone di sufficienti risorse eoliche per produrre 24.700- 39.400 TWh l’anno, pari a 4,1 - 6,6 volte il consumo di elettricità nel 2016 (5.990 TWh). Anche il potenziale economico del settore eolico in Cina ha amplissimi margini di crescita. Oggi, dopo enormi investimenti e politiche di stimolo a livello provinciale e nazionale (ad esempio: obbligo per le compagnie elettriche di installare quote minime di eolico, tariffe feed-in e incentivi fiscali), la Cina possiede la più grande flotta di wind farm al mondo.
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