Prepariamoci: dopo la tempesta niente sarà più come prima
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di CARLO ANDREA BOLLINO
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Vivere la transizione verso le fonti pulite di energia è più stimolante del previsto. Siamo dentro a una tempesta dopo la quale ben poco sarà rimasto uguale a prima. Abbiamo già potuto constatare che, per i Paesi europei, la decarbonizzazione rappresenta, oltre che l’unico appiglio per mitigare degli effetti del cambiamento climatico...



...un’opportunità per migliorare la posizione di dipendenza dagli approvvigionamenti esteri di energia. E molto spesso si accompagna – cosa che interessa più direttamente il cittadino – a un miglioramento della qualità della vita.
Un tema discusso sul tavolo politico nelle ultime settimane è quale possa essere l’effetto finale della transizione sul costo dell’energia. Pagheremo di più o di meno per tenere accesa la luce o per scaldare la casa, per azionare il braccio meccanico in uno stabilimento manifatturiero o per spostare merci da un magazzino di Shanghai fino ad un negozio del centro di Roma?

Le ultime notizie sul calo dei costi delle tecnologie rinnovabili, andato oltre le aspettative degli operatori, hanno indotto le istituzioni dell’UE a studiare la possibilità di alzare l’obiettivo di penetrazione delle rinnovabili nel sistema energetico dell’Unione. Responsabili del ripensamento sono le due fonti già da tempo indicate come traghettatrici verso il nuovo paradigma energetico, ovvero l’eolico e il fotovoltaico, i cui LCOE più recentemente stimati renderebbero più facile il raggiungimento del 27 per cento di energia da FER al 2030.
Per l’Italia la nuova SEN, e conseguentemente il redigendo Piano Nazionale Energia e Clima, daranno ampio spazio alla crescita di queste fonti elettriche non programmabili, la cui quota sul mix nazionale indicata per il 2030 è il 37 per cento, rispetto al 13 per cento odierno. Considerato che il 2030 sarà solo una tappa intermedia e che questa percentuale dovrà ulteriormente essere alzata per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione profonda al 2050, il tema della sicurezza del sistema elettrico deve essere con celerità spostato al centro dell’agenda politica.
Qualcuno può forse dubitare del fatto che senza l’energia elettrica, anche solo per qualche istante, l’economia di oggi e di domani sarebbe messa a dura prova?[...]


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