Il mercato naviga sui 70 dollari/barile aspettando i venti d’autunno

a cura di Drilling


Vi sono alcuni dati di mercato che forniscono un’immagine nitida degli equilibri che mantengono il prezzo del petrolio intorno a 70 dollari/barile. Tutto si sta giocando, come ci si aspettava, sull’andamento delle benzine americane. L’andamento dei consumi di benzina negli Stati Uniti fa registrare una riduzione rispetto al passato, ma non della dimensione che gli analisti si aspettavano.

Infatti, rispetto al 2007 vi è una diminuzione del 2,6 per cento. I confronti con il 2008 sono più complessi e meno significativi, vista la forte turbolenza dei mercati e le oscillazioni delle scorte per scopi speculativi. Si tratta di un quadro molto diverso da quello relativo ai consumi di gasolio (diminuito del 14 per cento) e jet-fuel (diminuito del 17 per cento). Nei primi mesi del 2009, in contemporanea, la produzione di benzina delle raffinerie americane aveva fatto registrare una diminuzione, a causa dei problemi operativi (manutenzione programmata degli impianti, incidenti) e dei margini ridotti. Si era così dovuto spingere al massimo il flusso di importazione dall’Europa, che ha toccato dei picchi fino a poche settimane fa. Tutto questo ha provocato la spinta del prezzo della benzina verso l’alto, con un effetto di forte trascinamento del mercato dei futuri e quindi del prezzo del Brent. [...]

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