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IN QUESTO NUMERO

LUCA BETTONTE
“Siamo in prima linea nel contrasto al climate change

Se i numeri della pandemia continuano purtroppo a essere i protagonisti non solo della comunicazione ma anche - soprattutto - dell’agenda politica, non va dimenticata un’altra, decisiva sfida che riguarda anch’essa tutti noi: la salvaguardia ambientale.
In questo caso, con un punto a nostro vantaggio. Uno dei vaccini per contrastare il cambiamento climatico lo abbiamo già: sono le fonti rinnovabili.
Dello sviluppo delle FER, di come traguardare gli obiettivi dettati dal Green Deal europeo e delle opportunità che anche l’Italia si trova a potere (dovere) cogliere, Nuova Energia ha parlato con Luca Bettonte, amministratore delegato di ERG, una delle prime company oil ad avere sposato una scelta industriale green.




FABRIZIO CORAPI
“Il phase-out dal carbone? Sappiamo come fare”

Chiudere entro il 2025 i circa 8 GW a carbone e mantenere margini di adeguatezza sufficienti al sistema elettrico: è un disegno complesso quello che va delineandosi nella cornice che ospiterà il quadro del sistema energetico italiano al 2025 e al 2030. O un puzzle, come lo definisce Fabrizio Corapi, direttore Corporate Development & Regulatory di EP Produzione.







 
RUBRICHE

SE DICO ENERGIA
Idrogeno, risorsa importante
nella transizione energetica


Tra dieci anni potremmo trovarci nella condizione di avere una quota rilevante di energia da rinnovabili che rischia di non essere sfruttata appieno. Se consideriamo lo scenario PNIEC, infatti, si potrebbe arrivare nel 2030 a 15-17 TWh di over-generation da impianti a energia pulita, pari al 10 per cento della produzione da FER.



SYD
Ka Mate (All Blacks)


Nel bel mezzo di una pandemia ci troviamo a dover (e voler) affrontare un cambiamento climatico ormai sotto gli occhi di tutti. Il nostro polmone mondiale è in pessime condizioni. Questo primo triste giro di boa non è che un ulteriore passo di un processo che dobbiamo fermare quanto prima. Ma dobbiamo fare squadra…

 
IN BREVE

L’INTERVENTO
Next Generation EU: quel che c’è da fare

Al termine di un 2020 che ci ha tolto più di quanto ci ha dato, dobbiamo concentrarci sui progetti in grado di guidare la ripresa economica, sociale e ambientale del nostro Paese.



L’ENERGIA DAI BAMBINI
Anche la spazzatura insegna

Il magico mondo dei cartoni animati, negli anni, ha “antropoformizzato” praticamente tutto. Paperi che parlano e che camminano in posizione verticale...



L’ABC DELLA SAGGEZZA
Giovani online e offline

La trasformazione del mondo del lavoro causata dalla pandemia si realizzerà presumibilmente su due parti genericamente definibili come online e offline...



KILOWATT IN CATTEDRA
Come e per cosa? Riflessioni sull’istruzione universitaria

Dopo gli accadimenti recenti nella gestione dell’emergenza sanitaria, è veramente difficile sottrarsi alla sensazione di sfascio; sensazione che a tratti deborda nel ridicolo.

 
POLITICA ENERGETICA

Squeri: “Energia, uno spreco
di risorse per mancanza di visione”

Il PNIEC? Contiene un vizio di origine. Troppo sbilanciato su una impostazione che mira a incrementare i consumi di elettricità. Rende questo vettore assoluto protagonista, come se tutto il sistema energetico debba concentrarsi lì, senza prestare attenzione al vero problema: sostituire le fonti fossili con le rinnovabili. Sbagliando indirizzo porta inevitabilmente a sbagliare traiettoria...



Il coraggio, uno non se lo può dare.
Ma non è il momento dell’inglesorum

Mediaticamente la transizione energetica è diventata sempre più invasiva. Abbondano webinar, riflessioni più o meno azzardate e piani pieni di promesse. Sotto l’ombrello della decarbonizzazione i capisaldi sono sempre gli stessi: rinnovabili, emobility e, ultimamente, idrogeno.



Unione europea e IT: un ossimoro
.

L’attività social dell’Unione europea è prova del fallimento della sua strategia digitale. Degli undici siti sui quali sono presenti le istituzioni europee uno solo, il gestore di brani musicali Spotify, è di un paese UE, tutti gli altri sono americani.

 
INDUSTRIA

Rivoluzione industriale verde,
ecco il decalogo UK

Il primo ministro britannico ha svelato il suo Ten Point Plan for a Green Industrial Revolution. Un ambizioso decalogo che tocca energie pulite, trasporti, ambiente puntando a creare (e mantenere) 250.000 posti di lavoro. Il progetto consentirà alla UK di tagliare le proprie emissioni climalteranti al 2050; dettaglio non secondario, anche in vista della COP26 di Glasgow...



Quanta energia nel commercio
al dettaglio?

Le limitazioni previste per contrastare la pandemia hanno inciso sugli stili di vita delle persone, determinando impatti sull’ecosistema produttivo. Una categoria particolarmente colpita da queste misure è quella dei servizi sul territorio, riconducibile al settore del terziario...



La pandemia peggiore?
Il climate change

Economisti dell’energia, università e centri di ricerca dovrebbero prendere in mano la situazione e provare ad applicare per la transizione energetica una cooperazione mondiale simile a quella utilizzata per far fronte all’emergenza Covid.

 
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