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COVER STORY

Tajani: “Solo nell’Unione si vince”

Nuova Energia 2 | 2017 - cover story

È la parola che ricorre di più, lungo tutta l’intervista: unione. Ripetuta con piena convinzione, quasi con ostinazione. Detta con forza. Soprattutto in abbinamento al termine energia.
Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, lo sostiene senza mezzi termini: “L’Europa è il nostro futuro comune e resta la scelta migliore; andare in ordine sparso sarebbe un suicidio”. Considerazione che vale, naturalmente, anche per le politiche energetiche, ambientali e climatiche.


Tariffe? Finalmente cost reflective

Un’analisi dei primi mesi di applicazione delle nuove tariffe di ripartizione degli oneri elettrici in bolletta, finalmente cost reflective, porta a un bilancio decisamente positivo...

 
LE NOSTRE FIRME

Conforta l’andamento
della produttività dell’energia


A voler trovare un senso ai numeri sull’impiego dei fattori, la sintesi è molto semplice: l’industria produce meno che in passato, con meno capitale, generando meno occupazione e con meno energia.
È proprio così, siamo ancora in fase di disinvestimento. L’ultimo dato disponibile conferma la tendenza alla riduzione dello stock...

Carlo Andrea Bollino...

La rivoluzione copernicana e l’eclissi dell’oro nero

La candida dichiarazione del MISE in occasione della presentazione del G7 Energia e delle linee guida della SEN, che di petrolio nel G7 non si sarebbe proprio parlato e che, quanto alla SEN, non avrebbe avuto un peso particolare, ha suscitato una serie di patetiche recriminazioni che dimostrano...

Giuseppe Gatti*



La digitalizzazione non è una guerra
tra macchine e persone


Lo sviluppo della digitalizzazione è accompagnato nella stampa internazionale da articoli che vanno da enfatiche celebrazioni a catastrofiche prospettive.
Tutto questo non costituisce sorpresa, in quantoSFOGLIA IL SOMMARIO IN FORMATO PDF ogni rivoluzione tecnologica del passato - dal vapore all’elettricità e all’elettronica - ha suscitato contrastanti reazioni, allarmistiche e nello stesso tempo estremamente favorevoli...

Carletto Calcia...



La parola lobby fa meno paura
se tradotta con “tutela”


In Italia si torna a discutere di regolamentazione delle lobby, cioè delle attività di tutela di interessi privati presso enti pubblici, in particolare gli organi di governo nazionale. In un rapido percorso, che si appoggia su alcune parole chiave, vogliamo affrontare un piccolo cammino critico...

Massimo Garanzini...

 
SCENARI

Una rivoluzione culturale:
la normalità dell’emergenza


Trump aveva dichiarato di rivoluzionare lo scenario energetico preparato da Obama
e sta mantenendo le promesse.
Negli USA è partita una rivoluzione energetica, molto semplice e pragmatica oltre che finanziariamente molto ben fornita. Per certi versi è quasi un ritorno al passato, inserito in un contesto egoistico per risultati a breve termine e poco incline a prendere in considerazione gli interessi del resto del mondo...



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il “nuovo” sogno americano





Un piccolo passo per iniziare
un grande cammino


Nel futuro possiamo immaginare una rete integrata all’interno della quale le conoscenze dei propri consumi, delle proprie immissioni, saranno note in tempo reale. Il DCO 298, che propone linee guida per riformare il mercato del servizio di dispacciamento, è (solo) il primo punto di partenza...


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EFFICIENZA

Dialogo tra un conferenziere
e un venditore di NZEB


“...Bisognerà stare la maggior parte del tempo con le finestre chiuse, altrimenti l’equilibrio interno-esterno si rompe. Si tratterà di abituarsi a vivere in sistemi ovattati, come sui treni dell’alta velocità. Ma ci abitueremo; alla fine ci si abitua a tutto...”.



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Tabarelli: “Anche nell’energia l’Italia
ha un disperato bisogno di fare sistema”

Nuova Energia 1 | 2017 - cover story

Riecco la SEN. Pensando alle sorti delle precedenti esperienze italiche, si fa un po’ fatica a considerare seriamente la questione. Ma sarebbe un errore, per lo meno nella lettura di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.
“L’Italia ha un disperato bisogno di fare sistema, di essere una nazione un po’ più unita, in grado di avere obiettivi comuni, di attenuare la litigiosità che pervade tutto, dal governo del nostro Paese fino agli impianti industriali sul territorio. Parlare di strategia energetica nazionale è dunque una cosa seria”.

 
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