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Luzzatto: "E ora puntiamo anche sul micro" Stampa E-mail

di Dario Cozzi


Non solo macro e micro possono convivere, ma addirittura possono integrarsi positivamente, fare squadra, e creare sinergia. Almeno nelle strategie di un player di livello mondiale quale Ansaldo Energia. “Il focus della nostra azienda – conferma il condirettore generale Carlo Luzzatto – si concentra sui grandi impianti e sulle grandi macchine. Turbine a gas dai 60 ai 290 MW per centrali a gas a ciclo combinato con potenze fino a 800 MW. Ma anche impianti convenzionali con turbine a vapore da decine o centinaia di MW, alimentati a olio combustibile o a carbone. Questo è il core business che ci ha permesso di ottenere riscontri crescenti anche sui mercati internazionali”.

Fin qui il macro. E poi?
Abbiamo deciso di seguire con grande attenzione anche il comparto delle rinnovabili e quello della generazione distribuita, valutando ideali le situazioni in cui entrambi gli elementi possono integrarsi tra loro. Consideriamo questa una linea di naturale estensione del nostro core business e non qualcosa di alternativo o differente.

Come vi state muovendo nel settore?
Un importante risultato riguarda la recente acquisizione della società Turboenergy (per ora con una quota di minoranza, ma con l’opzione di salire in maggioranza, n.d.r.) specializzata nella realizzazione di microturbine Turbec, macchine da 100 a 600 kW di potenza, una taglia tipica della generazione distribuita.

E le rinnovabili?
Uno degli elementi più interessanti di queste macchine è il fatto che sono compatibili anche con i combustibili “verdi”. Abbiamo già sviluppato un sistema di combustione che può funzionare con biogas da discarica e da altre biomasse. Riteniamo che in molti casi questa soluzione possa costituire una valida alternativa ai motori a gas o diesel di pari potenza. Per altro, queste microturbine si accoppiano molto bene con un altro prodotto in portafoglio e che abbiamo sviluppato proprio all’interno di Ansaldo: le celle a combustibile con tecnologia a carbonati fusi. Nella fattispecie, si tratta di poter utilizzare in turbina i gas che si generano a valle della cella a combustibile, effettuando così un recupero energetico.

Celle a combustibile... Era un po’ di tempo che in Italia non se ne sentiva più parlare. Quanto Ansaldo Energia crede davvero in questa soluzione?
Riteniamo che le fuel cell possano essere adatte al mercato della generazione distribuita; certo, non a tutte le utenze. Per fare alcuni esempi, non al domestico e, probabilmente, neppure agli ospedali (la taglia sarebbe quella giusta, ma il peso degli stack può costituire una barriera all’ingresso non indifferente). In ambito industriale, invece, le potenzialità di sviluppo sono interessanti.

Parla di potenzialità di sviluppo e non di applicazioni...
Non a caso. Pensiamo che l’imposizione sul mercato delle celle a combustibile non possa avvenire prima del 2015. Mentre con le microturbine già ci siamo, anche se in futuro potrebbero esserci ulteriori affinamenti tecnologici o nuove applicazioni.

Domanda provocatoria: l’attenzione crescente per la generazione distribuita non rischia di segnare la fine dei grandi impianti?
Noi crediamo moltissimo nella complementarietà delle diverse soluzioni. E, infatti, sviluppiamo in parallelo le tecnologie per la centrale nucleare da 1.000 MW e quelle per la generazione distribuita da 100 kW. Per rispondere alla crescente domanda energetica del Pianeta ci sarà sempre bisogno di grandi impianti combinati con un adeguato tessuto di installazione di piccola e media taglia sul territorio. Ecco perché la generazione distribuita non può essere considerata nemica degli impianti tradizionali.

Confidando sul fatto che gli attuali colli di bottiglia legati alla distribuzione dell’energia elettrica possano essere presto superati.
Il problema della rete, purtroppo, resta effettivamente dominante.

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CARLO LUZZATTO
Laureato in ingegneria elettrotecnica presso l’Università di Genova nel 1986, Carlo Luzzatto è dal settembre 2008 condirettore generale di Ansaldo Energia, dove ha ricoperto a partire dal 2004 l’incarico di direttore del Service, strategic marketing e business development. Da 22 anni Luzzatto opera nel settore della power generation e dell’oil&gas, avendo iniziato la propria attività professionale all’interno del gruppo Ansaldo come ingegnere di R&S, e successivamente sviluppato le proprie competenze in Italia e negli Stati Uniti, in particolare nel campo del project management e nel general management. Dall’inizio degli anni ‘90, è stato valutatore esterno dell’Unione europea per programmi di ricerca e sviluppo nel settore energetico; membro di diverse organizzazioni professionali, chairman, lecturer e autore di numerosi paper nei principali convegni e seminari nazionali e internazionali.

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