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Re Rebaudengo: "Un voto alle rinnovabili in Italia? 6 meno" Stampa E-mail

di Marta Sacchi


Agostino Re RebaudengoUn voto e un “volto” all’Italia delle rinnovabili? Agostino Re Rebaudengo, presidente di Asja Ambiente Italia, dice la sua sulle colonne di Nuova Energia. “Il voto potrebbe essere un 6 meno. L’Italia delle rinnovabili ha però mille volti: esistono realtà locali estremamente diverse tra loro, alcune molto attente ed efficienti, altre ancora poco pronte e organizzate”. “In questi anni – prosegue – di buono c’è stata la volontà di sviluppare le rinnovabili, volontà che si è concretizzata in un valido sistema di incentivazione. Non ha invece funzionato la gestione, confusa e frammentata, lasciata in balia di realtà locali troppo diverse tra loro. Sarebbe stata utile una gestione a livello nazionale con regole chiare e semplici valevoli su tutto il territorio. Un altro problema sono le infrastrutture della rete elettrica, che ad oggi costituiscono una seria limitazione allo sviluppo delle rinnovabili”.

Non si tratta di problemi di poco conto. Cosa possiamo ragionevolmente aspettarci per l’immediato futuro?
Quello che mi aspetto e mi auguro è una rapida diffusione delle rinnovabili grazie anche ad una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini che oggi si rendono contro di quanto sia necessario convertirsi a sistemi eco-sostenibili. Questo atteggiamento positivo porterà occupazione e sviluppo.

Facciamo un gioco crudele. Pensando al contesto italiano e per ciascuna delle seguenti fonti – eolico, fotovoltaico, biomasse, minihydro – mi dica due pregi,ma anche due difetti.
Cominciando dall’eolico mi viene da dire subito pulito. Il secondo pregio è che si presta all’installazione di grandi potenze. Questo aspetto compensa il suo primo difetto: la discontinuità nella produzione. Il secondo grande difetto è che ha un iter autorizzativo lungo e complesso, ma questo non è un problema legato alla fonte in sé… Passando al fotovoltaico direi che tra i pregi ha l’inesauribilità di una fonte come il sole e la possibilità di un facile utilizzo che ne agevola la diffusione. Tra i difetti metterei gli elevati costi dei pannelli e la loro relativa efficienza. Le biomasse consentono una produzione continua e programmabile, permettendo di valorizzare un’intera filiera agricola. Tra i difetti, l’incertezza e le scarse opportunità nell’approvvigionamento. Il minihydro ha come pregio una produzione pulita a un costo contenuto e come difetto il fatto che la disponibilità di siti adatti è ormai quasi esaurita. [...]

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