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Istruzioni per l'uso... se l'Italia rientrasse nel nucleare Stampa E-mail

di Giorgio Dodero

Nel suo discorso alle Nazioni Unite, l’8 dicembre 1953, il Presidente degli Stati Uniti Dwight D. Eisenhower aveva profetizzato che il nucleare avrebbe avuto un importante ruolo nelle applicazioni pacifiche. Nel suo messaggio, inoltre, sottolineava che il nucleare per la produzione di energia elettrica era prima di tutto una tecnologia che deve essere diretta e coordinata a livello statale, anche se ovviamente con la gradita partecipazione dei privati. L’Italia è stato uno dei primi Paesi ad entrare a pieno titolo nel settore nucleare negli anni ‘60, ma è stata costretta ad uscirne nel 1987, a seguito di un referendum. Oggi, più che mai penalizzata dall’aumento dei prezzi del petrolio, del gas naturale e del carbone, è opportuno che rientri a pieno titolo tra le nazioni nucleari. E che lo faccia nel più breve tempo possibile. Va subito ribadito che per far decollare una nuova tecnologia o un nuovo progetto è fondamentale che la leadership politica sia veramente interessata e che – soprattutto – offra pieni poteri a soggetti con competenze tecniche (e non politiche) che dovranno coordinare il nuovo progetto. La storia offre molti esempi significativi di come i tecnici possano rispondere, se motivati, alle richieste dei politici.[...]

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