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Biocombustibili e sostenibilità: l'esperienza dell'etanolo in Brasile Stampa E-mail
di Daniele Cesano, Giorgio Ruffolo Research Fellow presso il Center for International Development, Harward University, USA
Foto di Daniele Cesano

Nuova Energia ospita la seconda e conclusiva parte dell’intervento di Daniele Cesano, pubblicato sul numero 2-2008 a pagina 86.


Il Brasile si estende su circa 850 milioni di ettari, ovvero il doppio dell’area dell’Unione europea a 27. Attualmente solo lo 0,4 per cento dell’area totale, ovvero circa l’1 per cento dell’area arabile, è dedicato alla coltivazione della canna da zucchero. Questo significa che il potenziale di espansione della produzione è enorme; ciò è dimostrato dal fatto che attualmente (2007-2008) sono in costruzione circa 20 nuove unità di produzione di biocombustibili con capacità installata media che varia tra i 100 e i 250 milioni di litri l’anno.
In accordo con il Piano Nazionale della Bioenergia, il Brasile punta a raddoppiare la propria capacità produttiva di etanolo entro i prossimi 5-10 anni. La rapida e nuova espansione dell’etanolo in Brasile avviene soprattutto negli stati del Mato Grosso e Mato Grosso del Sud, vicino ad aree di foresta e di savana. Questo ha suscitato molte polemiche sugli impatti ambientali dovuti alla possibile deforestazione e al degradamento della biodiversità. [...]

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