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La Cina alla conquista dell'Africa (nera, di petrolio) Stampa E-mail

a cura di Alessandro Pedrini

La Cina alla conquista dell’Africa. Non si tratta di un percorso iniziato oggi; ma di un fenomeno che ha avuto origine diversi secoli fa. Risale infatti al 1389 la prima mappa del continente africano, guarda caso una mappa cinese: più di un secolo prima che l’Africa fosse “scoperta” dai navigatori europei.Oggi la Cina in Africa significa commercio,grandi opere,materie prime: un immenso mercato aperto. Tra le due realtà esiste una sorta di complementarietà: Pechino ha la tecnologia, le capacità manageriali e i capitali di cui hanno bisogno i Paesi africani, mentre l’Africa è ricca di risorse naturali. Peraltro molti governi africani sono favorevoli a partnership con le compagnie cinesi che di fatto creano una sorta di bilanciamento, rispetto alla situazione attuale di dominio occidentale che punta a detenere il controllo delle risorse africane. Un ’alleanza per opporsi all’egemonismo, ovvero alla potenza e all ’influenza globale americana.
“Assicurarsi l’accesso alle materie prime dell’Africa – si legge in un recente studio dell ’International Institute for Strategic Studies – e soprattutto al suo petrolio - rappresenta la priorità fondamentale per Pechino, che ha fatto grandi sforzi per sviluppare strette relazioni con i Paesi produttori di petrolio quali l’Algeria, l’Angola, la Nigeria e il Sudan". [...]

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