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Il Giappone "costretto" all'import di etanolo Stampa E-mail

di Ludovico Ferri

[...]. “Appare strategico per il nostro Paese – si legge in un documento dell’Institute of Energy Economics del Giappone (IEEJ) – considerare l’introduzione dell’etanolo brasiliano per poter coprire la domanda interna, nell’ipotesi di utilizzarlo miscelato al petrolio nella misura del 3 per cento (circa 1,8 miliardi di litri/anno in valore assoluto)”. Attualmente la produzione giapponese di questo combustibile si attesta su circa 1 miliardo di litri; quantitativo sufficiente, quindi, per coprire meno del 2 per cento della domanda ipotizzata. Il locale ministero dell’Agricoltura, foreste e pesca stima una produzione potenziale di etanolo in Giappone fino a un massimo di 6,5 miliardi di litri/anno. Ma la stima ha un evidente punto critico: l’80 per cento di questo ammontare riguarderebbe etanolo prodotto da cellulosa. Una soluzione che risulta al momento difficile e antieconomica, trovandosi in una fase sperimentale le tecnologie necessarie. Sembra invece fattibile l’ipotesi di produrre internamente etanolo partendo dalle eccedenze agricole per uso alimentare e seguendo la regola del locally-produced-and-locallyconsumed. [...].

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