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L'innovazione tecnologica tratta "bene" i rifiuti come fonte di elettricità Stampa E-mail

di Federico Cernuschi, CESI, Responsabile sottoprogetto "Waste to Energy" e Vincenzo Fantini

Il piano approvato dal Cipe, basato sui dati contenuti nel Libro Bianco dell'Enea sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, prevede che - come anche indicato nella Direttiva Europea 2001/77/CE - in Italia entro il 2010 la produzione interna lorda di elettricità da fonti rinnovabili raggiunga i 76.000 GWh annui, corrispondenti al 22 per cento del consumo interno lordo di elettricità (nell'ipotesi di un consumo interno lordo annuo pari a 340.000 GWh). [...]. Tenendo conto delle incentivazioni a livello comunitario e nazionale, come esplicitamente indicato anche dal Decreto Ronchi del 1997, e considerando che attualmente in Italia solo l'8,7 per cento dei circa 30 milioni di tonnellate di RSU prodotti annualmente viene termovalorizzato, si stima che il contributo fornito dalla termovalorizzazione dei RSU alla produzione interna lorda di elettricità potrebbe attestarsi nei prossimi anni intorno al 3 per cento. Non va dimenticato inoltre che la termovalorizzazione dei RSU può fornire anche energia termica utilizzabile per applicazioni industriali e teleriscaldamento. [...].

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