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La transizione energetica a scuola Stampa E-mail

La transizione energetica a scuola

di Agostino Re Rebaudengo / Presidente di Elettricità Futura

LE IMPRESE DEL SETTORE ELETTRICO SONO PRONTE AD ASSUMERE 540.000 RAGAZZE E RAGAZZI, SERVONO NUOVE COMPETENZE E CAPACITÀ. L’ORIZZONTE DI QUESTE POSSIBILITÀ PARTE DALLA SCUOLA, INSEGNIAMO A TUTTE E TUTTI A INNOVARE IL FUTURO DELL’ENERGIA E DELL’ITALIA

«Ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario d’oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili». Così scrisse Italo Calvino nelle sue Lezioni americane, un insieme di suggerimenti e indicazioni per orientarsi nelle grandi trasformazioni che attraversano il linguaggio e per imparare a «fare scrittura» in modo efficace dei grandi cambiamenti. Questa frase è stata anche il frame concettuale dell’edizione 2023 di Fiera Didacta Italia, la più importante manifestazione dedicata all’innovazione nel mondo della scuola che si è di recente svolta a Firenze.

È in atto la straordinaria trasformazione dello sviluppo sostenibile, stiamo riscrivendo la storia dell’energia, e non solo, perché la transizione energetica è una rivoluzione che innova la cultura, la società, il mondo del lavoro, i nostri sistemi economici, la nostra relazione con l’ambiente che ci circonda.
Anche le competenze e le capacità sono attraversate dal cambiamento, l’orizzonte delle conoscenze va ampliato per accogliere le nuove opportunità di lavoro. La parola transizione è il significante di andare verso, un significato dinamico che è già una direzione, l’unica possibile nel caso della sostenibilità, verso cui indirizzare il genio umano e le energie di tutte e tutti.

È il presupposto per avere una possibilità di accrescere il benessere e la qualità della vita sul nostro Pianeta e, di base, assicurare la nostra stessa sopravvivenza! Lo hanno compreso le ragazze i ragazzi di oggi che rivendicano il diritto di crescere in un Pianeta migliore, di non subire le conseguenze peggiori del cambiamento climatico, hanno una visione chiara di come migliorare per perseguire uno sviluppo più sostenibile. Ho l’opportunità di incontrare da vicino la Generation Z durante le lezioni che tengo alle Università. Insieme all’urgenza di promuovere la transizione energetica come risposta strutturale alla grave emergenza climatica e alla crisi dell’energia, mi riprometto sempre di trasmettere agli studenti che viviamo nel migliore dei mondi possibili.

Non è ottimismo, è un messaggio che spinge a riflettere su quanta strada l’umanità ha compiuto dalle sue origini ad oggi grazie alla cultura, all’ingegno, all’innovazione, alle idee creative, allo sviluppo tecnologico.
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