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Effetti del climate change sull’idroelettrico (e non solo) Stampa E-mail

Effetti del climate change
sull’idroelettrico (e non solo)

di Matteo Codazzi / CEO di CESI

PAROLA D’ORDINE: DIVERSIFICAZIONE. SOLO ATTRAVERSO LA DISPONIBILITÀ DI UN AMPIO VENTAGLIO - PER FONTE E LOCALIZZAZIONE - DI IMPIANTI SI POSSONO SFRUTTARE LE CARATTERISTICHE PECULIARI DI CIASCUNA RISORSA E CONTROBILANCIARE PROBLEMI DI PRODUCIBILITÀ.
IL RISK MANAGEMENT NEL SETTORE ELETTRICO

La siccità che stiamo soffrendo quest’estate ha avuto il suo inizio, in realtà, negli ultimi mesi del 2021, con una riduzione sensibile delle precipitazioni che non ha permesso di accumulare sufficienti riserve per la primavera.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) Gli indicatori del clima in Italia nel 2021, le precipitazioni cumulate dello scorso anno sul territorio nazionale sono state del 7 per cento inferiori rispetto alla media 1991-2020. Le maggiori criticità si sono registrate nel Nord Italia. Sull’arco alpino, in particolare, nell’inverno scorso le precipitazioni nevose sono state dell’80 per cento inferiori alla media.

Purtroppo, quello che stiamo vivendo oggi non è un caso eccezionale. Sette degli ultimi undici anni, infatti, hanno presentato precipitazioni inferiori rispetto alla media del periodo 1991-2020. La situazione si è aggravata nel 2022, con mesi caratterizzati da piogge esigue e temperature particolarmente elevate che hanno causato una maggiore evaporazione nel suolo e nelle riserve d’acqua. Il problema deriva dall’indebolimento delle correnti atlantiche a getto, caratterizzate da forti venti in alta quota. Ciò ha come conseguenza la permanenza, per lungo tempo, di aree di alta pressione sul continente europeo.

Tale durevole permanenza provoca, allo stesso tempo, un innalzamento della temperatura e un’assenza di precipitazioni. In questo modo, le aree di alta pressione diventano più grandi e difficilmente dissipabili dalle correnti atmosferiche. Secondo l’Osservatorio Siccità del CNR, negli ultimi sei mesi oltre il 60 per cento della popolazione italiana è stata esposta alla siccità.
Si è trattato del semestre più caldo dal 1800, con un incremento di 0,76 °C rispetto alla media degli ultimi trent’anni. Il prolungarsi della siccità ha un impatto diretto sulla produzione di energia idroelettrica, che, secondo i dati del GSE, rappresenta il 43 per cento dell’energia elettrica nazionale generata da fonti rinnovabili. In Italia sono installati impianti idroelettrici per quasi 22 GW, la maggior parte localizzati nelle regioni del Nord. [...]


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