COOKIE
 
PAUSA-ENERGIA
 
Un ecosistema favorevole per accompagnare la transizione Stampa E-mail

Un ecosistema favorevole
per accompagnare la transizione

di Marco Borgarello e Federica Savini / RSE

I RISULTATI DI UNA SURVEY - FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE TRA RSE E ALIS - PER ILLUSTRARE COME LE AZIENDE DEL TRASPORTO E DELLA LOGISTICA SI PREPARANO AD AFFRONTARE LA SFIDA DELLA TRANSAZIONE ENERGETICA. IL COMPLESSO RAPPORTO TRA OBIETTIVI DI SOSTENIBILITÀ E REALTÀ E ASPETTATIVE DEL SETTORE.

Per soddisfare gli obiettivi di un progressivo abbandono delle fonti fossili sino al consumo quasi zero, sarà necessaria una vera rivoluzione che richiederà un cambio di paradigma nel modo di produrre e di consumare. E per il settore del trasporto delle merci e della logistica questo passaggio non sarà privo di difficoltà. Anche di questo si è parlato in occasione di LETExpo 2022, Logistics Eco Transport, l’evento fieristico su logistica, trasporti e intermodalità sostenibile, organizzato da ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) in collaborazione con Veronafiere, durante il quale sono stati presentati i risultati di una survey, organizzata da RSE con ALIS, per valutare il sentiment verso il tema della transizione energetica e per comprendere come le aziende del settore si stiano predisponendo ad affrontare tale sfida.

L’indagine, che prosegue l’esperienza sul tema della sostenibilità del 2021, vuole rappresentare una sorta di cartina tornasole del complesso rapporto tra obiettivi di sostenibilità e realtà e aspettative del mondo del trasporto e della logistica, un comparto così capillarmente diffuso sul territorio e strategico per lo sviluppo economico del Paese. La survey fa riferimento all’intero mondo ALIS che - con oltre 1.800 realtà e aziende associate, per un totale di oltre 210.000 lavoratori, un parco veicolare di oltre 135.000 mezzi e 40 miliardi di euro di fatturato aggregato - ha i numeri per fornire una fotografia significativa e rappresentativa del settore.

Dall’analisi deriva che il campione di indagine è costituito per il 70 per cento da aziende del mondo degli autotrasportatori e, per la restante fetta, da quelle dei servizi e spedizioni, logistica, trasporti ferroviari e marittimi. In termini di dipendenti e fatturato, nel campione sono presenti grandi aziende del trasporto e della logistica e una significativa compagine di aziende con una minore forza lavoro e, coerentemente, con fatturati più ridotti.

In termini di parco circolante, in questo caso riferito all’autotrasporto, vi è una prevalenza di automezzi alimentati a diesel (82 per cento), quasi esclusivamente euro 6 e 5, ma anche una fetta di mezzi alimentati con fonti green: elettrico nel caso di veicoli leggeri, GNL e biocarburanti nel caso di mezzi pesanti. Ma come si rapportano queste aziende rispetto all’importante tema dei cambiamenti climatici? [...]

PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO ABBONATI ALLA RIVISTA

© nuova-energia | RIPRODUZIONE RISERVATA

 
© 2005 – 2022 www.nuova-energia.com