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Eolico e solare leve imprescindibili per la decarbonizzazione Stampa E-mail

Eolico e solare leve imprescindibili
per la decarbonizzazione

di Paolo Merli / amministratore delegato ERG e vice presidente Elettricità Futura

LE FONTI RINNOVABILI, ALIMENTATE DA RISORSE COME VENTO, SOLE E ACQUA, PER LORO NATURA PIÙ PULITE E ACCESSIBILI, HANNO RAGGIUNTO COSTI DI PRODUZIONE COMPETITIVI E SONO UNA RISPOSTA CONCRETA ALLE DUE SFIDE DEI NOSTRI TEMPI: LA SALVAGUARDIA DEL PIANETA E L’INDIPENDENZA ENERGETICA.

La recente crisi energetica, iniziata ben prima del conflitto in Ucraina ma da quest’ultimo inasprita, ha portato al centro del dibatto il tema della sicurezza e dell’indipendenza energetica. Questa situazione di difficoltà rischia di porre in secondo piano l’obiettivo di lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento atmosferico, per certi versi superandolo in termini di urgenza.
Obiettivo che comunque - non va dimenticato - era ed è la ragione principale alla base della transizione energetica. Un percorso che consentirebbe di sostituire i combustibili fossili con fonti energetiche rinnovabili (FER), alimentate da risorse come vento, sole e acqua, per loro natura più pulite e accessibili, che nel tempo hanno raggiunto costi di produzione estremamente competitivi.

Le FER - e in particolare l’eolico e il solare - sono dunque una risposta concreta alle due più grandi sfide dei nostri tempi: la salvaguardia del Pianeta e l’indipendenza energetica. Proprio nel solco di queste sfide si inserisce il percorso di trasformazione che ha caratterizzato la recente storia di ERG: abbiamo scelto di accogliere la sfida della decarbonizzazione con largo anticipo rispetto ai trend di scenario e in poco più di dieci anni abbiamo abbandonato completamente il business oil dedicandoci alle rinnovabili, pur mantenendo lo stesso approccio industriale.
Abbiamo così completato il nostro riposizionamento, con soddisfazione sia per i nostri azionisti sia per l’ambiente, dimostrando che il passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili è possibile, oltre che economicamente sostenibile.

Per quanto riguarda lo sviluppo delle FER in Italia, un ruolo importante dovrà essere svolto dal repowering eolico, una tipologia di rinnovamento tecnologico di cui ERG è stata pioniere facendosi promotrice già nel 2015 della Carta del rinnovamento eolico e aggregando consenso a livello italiano ed europeo attraverso molteplici iniziative di advocacy. Il repowering consente lo sfruttamento delle infrastrutture di un impianto eolico esistente e non richiede l’utilizzo di suolo addizionale, come accade invece nel caso della costruzione di nuovi impianti (il cosiddetto greenfield). Se tale intervento di ammodernamento fosse praticato su tutto l’installato eolico italiano, consentirebbe di abbattere le emissioni di CO2 per oltre 25 milioni di tonnellate.

Lo sfruttamento del potenziale di repowering eolico è inoltre fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), che prevedono almeno 70 GW di capacità rinnovabile da installare entro il 2030. In base a uno studio dell’ottobre 2019 commissionato a Elemens, Repowering eolico in Italia - Stima del potenziale e analisi dei principali benefici connessi, quasi la metà dell’attuale installato italiano si presta già oggi, per caratteristiche tecnologiche e livelli di performance, a operazioni di repowering, grazie al quale si potrebbe aumentare la capacità complessiva sino a 8,5 GW, con una potenza incrementale di 3,4 GW rispetto alla situazione attuale, fornendo una produzione rinnovabile aggiuntiva al 2030 di 12,1 TWh; quasi il 60 per cento dell’incremento previsto dal PNIEC per la fonte eolica. ERG oggi dispone in Italia di una pipeline di progetti - tra eolico, solare e sistemi di accumulo - di oltre 1 GW di potenza, di cui circa 250 MW in costruzione e una parte consistente in fase autorizzativa avanzata.[...]

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