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Storia di una mega macchina e degli uomini che hanno fatto l’impresa Stampa E-mail

Storia di una mega macchina
e degli uomini che hanno fatto l’impresa

di Marco Marini /Senior Vice President External Relations di Ansaldo Energia


QUELLA CHE RACCONTO È STORIA DEL FUTURO, QUELLA DELLA GT36, UNA TURBINA A GAS DI CLASSE H: LA PIÙ POTENTE MAI PRODOTTA IN ITALIA E UNA TRA LE PIÙ SOSTENIBILI MAI REALIZZATE AL MONDO PER LE SUE CARATTERISTICHE DI EFFICIENZA.

È uscita dal capannone attraversando il Varco numero 2 dello stabilimento di Cornigliano in un giorno di cielo terso, temperature rigide e mare calmo, avvolta da una copertura bianca, con il logo Ansaldo Energia in bella vista: quei teli sono serviti per proteggerla, visto che si tratta di un’opera ingegneristica tra le più avanzate – e più preziose – nel campo delle macchine per la generazione elettrica. È stato un trasporto particolarmente complesso, come sempre quando bisogna spostare una bestia da 525 tonnellate, lunga circa tredici metri e mezzo. Una lenta discesa a mare.

Poi, dalla banchina, ha preso il largo a bordo di una nave che l’ha portata nella sua nuova casa: Porto Marghera, nella nuova centrale che Edison sta costruendo a Marghera Levante e che sarà l’impianto elettrico più efficiente d’Europa. Si tratta, per essere chiari, di una macchina che consente di generare energia elettrica per 250 mila abitazioni, capace di soddisfare, dunque, il fabbisogno elettrico di un’intera città italiana di medie dimensioni. È stata realizzata da Ansaldo Energia, prodotta in Italia, negli impianti di Genova, grazie alla ricerca e sviluppo dei nostri ingegneri e al lavoro di tanti nostri tecnici e operai. [...]

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