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Scuola, università e ricerca: verso un futuro meno sbiadito? Stampa E-mail

Scuola, università e ricerca:
verso un futuro meno sbiadito?

di Roberto Napoli / professore emerito Politecnico di Torino


AI VERTICI MINISTERIALI ABBIAMO DUE PROFESSORI UNIVERSITARI CON UN CURRICULUM BEN CARROZZATO E ALLA PRESIDENZA DEL CNR SIEDE PER LA PRIMA VOLTA UNA DONNA, ANCH’ESSA CON UNA CARRIERA SCIENTIFICA DI RILIEVO. DA UNA SQUADRA CON QUESTI TITOLI È LECITO ASPETTARSI PROVVEDIMENTI INCISIVI

Fra i tanti interventi riformatori scritti nella lista delle speranze, un posto non secondario spetta al mondo della ricerca e dell’istruzione. Abbiamo un governo che attorno ai tavoli decisionali pone persone con un curriculum apprezzabile e apprezzato. Abbiamo una serie di circostanze eccezionali che alimentano le speranze.

A parte i soldi europei messi a disposizione, il Pnrr non solo postula riforme, ma impone anche scadenze. Siccome queste scadenze condizionano anche l’arrivo scaglionato dei soldi, può darsi che il solito gattopardismo italico si rassegni a cambiare veramente qualcosa in tempi non biblici. Il panorama politico è confuso, ma tutto sommato stabile. Il governo può quindi agire con una certa tranquillità serafica, indipendentemente dai rumori di fondo che sistematicamente preannunciano tempeste in bicchieri d’acqua.

Ci sono riforme che richiedono investimenti, ma ce ne sono anche di non costose, che esigono soprattutto visione e capacità di mettere nel sacco i mille ostacoli corporativi che disseminano di mine ogni percorso riformatore. Ai vertici ministeriali abbiamo due professori universitari con un curriculum ben carrozzato. l ministero dell’Istruzione è retto da Patrizio Bianchi, ordinario di Economia applicata presso l’Università di Ferrara. Il ministero dell’Università e della ricerca è retto da Maria Cristina Messa, ordinaria di Diagnostica all’Università di Milano Bicocca, della quale è stata anche rettore, oltre a essere stata vicepresidente del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Particolarmente delicata è la situazione del CNR, al cui vertice siede per la prima volta una donna [...]

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