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Whatever it takes... per la transizione ecologica Stampa E-mail

Whatever it takes...
per la transizione ecologica

di Agostino Re Rebaudengo / Presidente Elettricità Futura


LE NUOVE INSTALLAZIONI DI RINNOVABILI IN EUROPA AUMENTERANNO DELL’11 PER CENTO NEL 2021, RAGGIUNGENDO CIRCA 44 GW; IL SECONDO MERCATO PER DIMENSIONI DOPO LA CINA. PECCATO CHE IL NOSTRO PAESE RICOPRIRÀ UN RUOLO MARGINALE...

Per gli operatori del settore elettrico l’attesa del DL Semplificazioni è stata accompagnata da una sinfonia diversa. Negli ultimi mesi le istituzioni e l’opinione pubblica hanno mostrato un maggiore interesse nei confronti delle fonti di energia rinnovabili e delle criticità che ne ostacolano lo sviluppo. Già dai primi giorni del neo Ministero della Transizione ecologica si è avvertita una forte discontinuità rispetto al passato e molta chiarezza sulle priorità del futuro. Fumo negli occhi o un vero cambiamento? L’inevitabile dicotomia rimarrà aperta fino a quando non verranno pubblicate le tante normative attese dal settore.

Al dibattito sulle divere sfaccettature della transizione ecologica che prendeva forma in questi mesi tramite le dichiarazioni dei politici e dei telegiornali, si contrapponeva la maggiore difficoltà a realizzare impianti green. Lo abbiamo visto con le ultime aste del DM FER1 in cui nell’ultimo bando (il 5°) solo il 12 per cento (298 MW) del contingente di gara (2.461 MW) è stato effettivamente assegnato. Anche l’installato del primo trimestre del 2021 ha confermato questo insuccesso. Da gennaio a marzo, infatti, sono stati realizzati solo 181 MW di potenza con un profondo trend negativo per l’idroelettrico (-79 per cento) e l’eolico (-31 per cento). La velocità di installazione dovrebbe quasi decuplicare e non ridursi!

Per essere in linea con l’obiettivo di decarbonizzazione europeo l’Italia dovrebbe infatti installare oltre 7 GW di nuovi impianti rinnovabili ogni anno da qui al 2030 e non i circa 800 MW registrati nel 2020. Senza un cambio di passo repentino lo scenario registrato nel primo trimestre conferma il triste primato negativo del nostro Paese anche per il 2021. A esacerbare questa situazione sono le previsioni floride degli altri Paesi europei. Secondo le stime della IEA in Europa le nuove installazioni di fonti rinnovabili nel 2021 aumenteranno
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