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Approccio tradizionale o ecosistema integrato? Il lavoro post pandemia Stampa E-mail

Approccio tradizionale o ecosistema integrato?
Il futuro del lavoro post pandemia

di Carletto Calcia


IL LAVORO DA REMOTO CONTINUERÀ A ESSERE PRATICATO SOTTO VARIE FORME, CHE SEMBRANO CORRISPONDERE A UNA ODIERNA TENDENZA DELLE PERSONE A SENTIRSI LAVORATORI LIBERI PIUTTOSTO CHE DIPENDENTI. LE CAPACITÀ DOVRANNO ESSERE TECNOLOGICHE, DI COLLABORAZIONE E COMUNICAZIONE, DI ADATTABILITÀ E DI RESILIENZA, MA SOPRATTUTTO DI INTELLIGENZA EMOTIVA UMANA

Il ritorno delle aziende all’operatività sarà caratterizzato da trasformazioni del modo di lavorare; trasformazioni che hanno avuto inizio prima della pandemia, ma che da essa sono state fortemente accelerate. Nella preparazione delle aziende ad affrontare con successo il ritorno alla crescita, i capi dispongono di due approcci: quello tradizionale – applicato ai lavoratori interni a tempo totale e parziale, con un modello separato di forza lavoro – e quello di ecosistema integrato. La scelta dipende ovviamente da molti parametri specifici legati a ciascuna azienda e dal peso e dal valore dei lavoratori esterni. I risultati delle ricerche mostrano chiaramente la tendenza verso un modello di ecosistema, con una forte presenza di lavoratori esterni.

Gli ecosistemi sono strutture focalizzate sulla creazione di valore attraverso complementarietà e interdipendenza tra attori sia interni che esterni, tesi a obiettivi individuali e collettivi. Si tratta di gruppi dinamici, che lavorano congiuntamente per creare e fornire ai clienti soluzioni coerenti e complesse. Importanti sono il mantenimento di equilibrati rapporti tra i membri, le metriche di valutazione delle prestazioni e la composizione di possibili criticità. Ma la più evidente trasformazione è quella del lavoro da remoto, nato praticamente con il computer e inizialmente praticato da professionisti e battitori liberi, grazie ai suoi contributi di autonomia e flessibilità.

Fortemente sviluppato durante la pandemia, il lavoro da remoto continuerà a essere praticato in futuro sotto varie forme, che comportano isolamento e capacità di lavoro delle persone. Le ricerche mostrano una preferenza per la forma ibrida, costituita da alcuni giorni di lavoro da remoto e da altri in ufficio, oppure da settimane con presenza alternata di metà della forza lavoro in ufficio. Queste forme sembrano corrispondere a una odierna tendenza delle persone a sentirsi lavoratori liberi piuttosto che
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