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Lilli: "Elettrificazione sicura e sostenibile per le smart societies" Stampa E-mail

Lilli: “Elettrificazione sicura e sostenibile
per le smart societies

di Paola Sesti


EFFICIENZA E SOSTENIBILITÀ - NELLA FORNITURA IDRICA ED ENERGETICA, NEI TRASPORTI, NEGLI EDIFICI E NELLE INDUSTRIE - SONO LE QUESTIONI CARDINE CHE LE SOCIETÀ DEVONO AFFRONTARE PER TRAGUARDARE GLI OBIETTIVI DI DECARBONIZZAZIONE E CRESCITA. CONIUGARLE È POSSIBILE? NE PARLIAMO CON GIANLUCA LILLI

Elettrificazione e sostenibilità si richiamano a vicenda. La prima non può non essere realizzata se non su basi sostenibili e di sicurezza dell’intero sistema. E quando parliamo di sicurezza, oggi, è inevitabile intenderla “una e trina”: come safety, come security e - in un mondo ormai sempre più interconnesso - come cybersecurity. Siamo davvero di fronte a una dimensione e a una svolta epocale, che va a rinnovare nel profondo il nostro modo di vivere, lavorare, produrre e consumare (non solo energia). Di questo - e di molto altro - parliamo con Gianluca Lilli, Managing Director e Chairman di ABB Italia, nonché alla guida della Business Area Electrification.

Lo scorso novembre ABB ha presentato la strategia di sostenibilità al 2030, che combina impatto, misurabilità e responsabilità dell’azienda attraverso l’intera catena del valore delle attività operative. Riassunta in uno slogan: “Integrare la sostenibilità in tutto ciò che facciamo”. Ce la illustra?
La sostenibilità è una parte fondamentale del Purpose della nostra azienda e del valore che creiamo per tutti i nostri stakeholder; si riverbera sul prodotto e sui servizi che offriamo. Crediamo, però, che costruire un domani sostenibile richieda l’impegno di tutti coloro che fanno parte del nostro ecosistema: l’azienda in primo luogo, i dipendenti, ma anche i clienti, i fornitori, i partner e tutte le comunità in cui operiamo e che serviamo. Vogliamo intervenire sulle nostre filiere per portarle a livelli di carbon neutrality con azioni specifiche di carattere industriale - non solo quindi definendo delle linee guida di massima - sia interne, su nostri impianti, sia coinvolgendo clienti e fornitori.

Sono tre le direttrici che muovono la vostra azione: ridurre le emissioni di CO2, preservare le risorse e promuovere il progresso sociale. Partiamo dalla prima.
Crediamo che lo sviluppo sostenibile significhi progresso verso un mondo più sano e più prospero, oggi e per le generazioni future. Ciò vuole dire bilanciare le esigenze della società, dell’ambiente e dell’economia, creando valore per tutti gli stakeholder. Vogliamo supportare i nostri clienti ad abbattere le emissioni annuali di CO2 di oltre 100 Mt entro il 2030. Il che equivale alle emissioni annuali di 30 milioni di auto! L’impatto di gran lunga maggiore che possiamo avere nella riduzione dei gas serra è attraverso le nostre tecnologie che ottimizzano l’uso di energia nell’industria, negli edifici e nei trasporti; settori che insieme rappresentano quasi i tre quarti del consumo energetico globale.

E per quanto riguarda l’impronta carbonica nel vostro business?
Vogliamo dare l’esempio, raggiungendo la carbon neutrality nelle attività operative. Lo faremo continuando la transizione verso le fonti di energia rinnovabili, migliorando l’efficienza energetica nelle fabbriche e nei nostri siti e convertendo la flotta di veicoli in modelli elettrici o a basse emissioni. Attualmente abbiamo identificato alcune aree che possono consentirci di ridurre le nostre emissioni di CO2 di almeno l’80 per cento. Nel 2020, il 32 per cento dell’elettricità consumata da ABB proveniva da fonti rinnovabili e abbiamo diminuito le emissioni di oltre il 40 per cento rispetto alla previsione del 2013. In particolare, in Italia la totalità dei nostri consumi di energia elettrica si basa già oggi su fonti rinnovabili, mentre a livello globale intendiamo raggiungere lo stesso obiettivo entro il 2030.



Ci può fare degli esempi concreti?
Gli interventi realizzati nello stabilimento ABB di Frosinone dimostrano come un semplice upgrade del sistema di distribuzione dell’energia possa preparare qualsiasi fabbrica a diventare una microgrid sostenibile. Il piano di sostenibilità garantisce alla fabbrica un risparmio energetico del 30 per cento, ottenuto attraverso interventi di retrofit e l’utilizzo della soluzione di energy management cloud-based per identificare aree di ulteriore miglioramento dell’efficienza. Stiamo parlando del centro di produzione globale di ABB per gli interruttori aperti e scatolati di bassa tensione, con circa 3 milioni di unità l’anno. Questa fabbrica, insieme agli stabilimenti di Dalmine e Santa Palomba, è uno dei Lighthouse Plant selezionati dal MiSE come modello per altre aziende che vogliono attivare interventi di trasformazione digitale nell’ambito della strategia Industria 4.0. Con un consumo annuo di energia elettrica di 9.000 MWh e una bolletta energetica dell’ordine di 1,2 milioni di euro, il team che gestisce il sito ha visto nella gestione digitale dell’energia l’opportunità per ridurre i costi di esercizio e ridurre le emissioni in un’ottica di sostenibilità ambientale.



Come vi siete mossi?
Realizziamo tecnologie che aiutano i clienti a risparmiare energia, quindi ci risulta naturale volere che la nostra produzione sia il più sostenibile possibile. La domanda era da dove cominciare. Le linee di produzione di Frosinone sono state realizzate in diversi momenti nel corso dei 50 anni di storia della nostra fabbrica, in parallelo con lo sviluppo della distribuzione elettrica, quindi avevamo quadri elettrici e interruttori di età e livelli tecnologici molto diversi. Abbiamo studiato e scelto una architettura di sistema a basso impatto ambientale che ha permesso di mantenere il 100 per cento degli impianti esistenti e nessuna interruzione della produzione durante i lavori di installazione.

Questo a Frosinone. E a Dalmine?
Lì abbiamo in uso un impianto fotovoltaico sui tre edifici che compongono lo stabilimento (900 kW). L’energia che produce compensa quella consumata dal sistema di raffrescamento interno alle fabbriche e che contribuisce a migliorare il benessere dei dipendenti durante i periodi più caldi. Mi piace sottolineare che l’elettricità impiegata dallo stabilimento, e in realtà in tutti i siti di ABB in Italia, è al 100 per cento green, certificata da Enel Green Power.



E a proposito di certificazioni, ABB ha ottenuto anche la Solar Impulse Efficient Solution...
Si tratta di un riconoscimento per le aziende che contribuiscono a creare un contesto economico più sostenibile garantendo la tutela ambientale. Dopo il successo del primo volo con energia solare al mondo, sponsorizzato da ABB, la Solar Impulse Foundation ha lanciato la seconda fase della sua azione: selezionare soluzioni che possano proteggere l’ambiente in modo proficuo e portarle ai decisori, incoraggiandoli ad accoglierle, sostenerle, orientando le aziende e il mondo verso politiche energetiche sostenibili. Il processo di certificazione Solar Impulse è seguito da un gruppo di esperti indipendenti che, dopo una verifica approfondita, attribuisce in caso di esito positivo la certificazione. ABB ha ottenuto questa certificazione per due prodotti: il sezionatore OTDC per applicazioni in corrente continua (come il fotovoltaico residenziale e industriale, le batterie per UPS e i gruppi di continuità...) in grado di sezionare circuiti fino a 1000 V c.c. con soli due poli e dimensioni molto compatte; e per un UPS altamente efficiente.

In un certo senso dimostrate sul campo che tutti possono contribuire ad affrontare il cambiamento climatico e a ridurre i costi.
Sì, questo approccio può funzionare per qualsiasi struttura produttiva o commerciale, mantenendo l’hardware presente e utilizzando l’ABB Ability Energy and Asset manager per identificare politiche di risparmio energetico facili da implementare e positive per i profitti. Il sistema rende anche più semplice l’integrazione delle rinnovabili. Entro la fine del 2021 la fabbrica di Frosinone integrerà nuove fonti di energia rinnovabile e sistemi di storage, con l’obiettivo che possa operare come una microgrid autonoma e robusta.

In che modo state incorporando la circolarità nella vostra catena del valore per preservare le risorse della Terra?
Riducendo gli sprechi, aumentando il riciclo e la riutilizzabilità e rendendo i nostri prodotti più durevoli. Entro il 2030, almeno l’80 per cento dei prodotti e delle soluzioni ABB sarà coperto dal nostro approccio alla circolarità. Ci assicureremo inoltre che i rifiuti delle nostre attività non vengano più smaltiti in discarica, laddove ciò sia compatibile con le condizioni e le normative locali. Già oggi, quasi il 40 per cento dei nostri siti ha smesso di inviare rifiuti alle discariche. Entro il 2030, miglioreremo sistematicamente la circolarità nella nostra catena di fornitura attraverso progetti di partnership con i nostri clienti e grazie a un piano di sostenibilità dei fornitori.

Riciclate perfino i robot!
Sì, negli ultimi 25 anni migliaia di robot sono stati revisionati e aggiornati dai team di ABB, che hanno donato loro una seconda vita. La nostra rete di centri di revisione rifabbrica vecchi robot, così che questi non vengano rottamati. E non ci limitiamo a riparare i pezzi guasti; rifabbrichiamo completamente i nostri robot secondo i progetti, le specifiche e i dati dimensionali originali di ABB. In questo modo garantiamo che abbiano gli stessi livelli di qualità, prestazioni, durata e sicurezza di quelli nuovi. La domanda di robot rifabbricati è così elevata che dal nostro sito di Ostrava, in Repubblica Ceca, esce in media più di un robot ogni giorno lavorativo.



Tutto questo non può prescindere dal coinvolgere le imprese in una nuova e più efficace gestione dell’energia. L’asset energetico può diventare positivo anche per una PMI?
La potenzialità offerta dalla digitalizzazione degli impianti, che permette la raccolta di informazione e la condivisione su cloud, offre alle aziende l’opportunità di innovarsi attraverso la realizzazione di una distribuzione elettrica intelligente. L’asset energetico diventa un asset valorizzato per tutte le industrie, incluse le piccole e medie imprese; non più un semplice costo subìto e mai gestito. La distribuzione intelligente dell’energia elettrica (che chiamiamo Intelligent Distribution) si sviluppa attraverso un sistema integrato di hardware, software e servizi configurabili tra loro. Connettendo multiple fonti di energia a quadri elettrici dotati di comunicazione si realizza un impianto intelligente con conseguente migliore gestione dei carichi, protezione degli impianti e risparmio dei consumi. Ma il primo passo per intraprendere questo percorso tecnologico è la sicurezza del sistema di distribuzione.

Cioè?
È fondamentale permettere all’impianto elettrico di evolvere nel tempo secondo nuove destinazioni d’uso, cambiamenti che possono intervenire o, ancora, nuovi obblighi normativi. Una scelta di predisposizione fatta oggi rende più agevole e semplice l’adattabilità del sistema domani. Per questo motivo l’impianto elettrico ricopre, oggi più che mai, un’importanza strategica e irrinunciabile ed è un investimento di lungo periodo che va valorizzato.

Nel prossimo futuro centinaia di migliaia di persone saranno attratte dalle città, che cambieranno radicalmente nelle loro estensioni diventando vere e proprie megalopoli. Una enorme concentrazione di bisogni e di servizi che funzionano solo se alimentati. E il carburante non può che essere eco-compatibile...
Quello dell’elettrificazione dei consumi è un fenomeno che guardiamo con grande attenzione. ABB è sempre stata in prima linea nello sviluppo della distribuzione elettrica innovativa e oggi sta scrivendo il futuro dell’elettrificazione sicura, intelligente e sostenibile. Il ruolo strategico della distribuzione elettrica sta crescendo con l’urbanizzazione e con esso lo sviluppo di soluzioni energetiche per un futuro a basse emissioni di carbonio. Ruolo che ABB sta supportando con le soluzioni e i servizi connessi digitalmente ABB Ability. Quando parliamo delle città del futuro non possiamo non citare la building automation, settore nel quale abbiamo sviluppato un ecosistema completo di prodotti che risponde alla crescente necessità di progettare edifici intelligenti che assicurino il massimo del comfort, dell’efficienza energetica, della sicurezza e della sostenibilità ambientale. Attraverso sistemi integrati è possibile gestire gli impianti di interi edifici e infrastrutture, aumentando la qualità della vita e del lavoro in ambienti domestici, alberghieri, ospedalieri e non solo.

Come ci si muoverà nelle città del futuro?
Il futuro della mobilità è anche elettrico e ABB è presente per favorire il passaggio dalla mobilità tradizionale a combustibili fossili a quella elettrica. La nostra offerta comprende qualsiasi tipologia di stazione di ricarica a corrente alternata e continua: dall’auto privata alle flotte aziendali, dai veicoli commerciali ai trasporti su strada, fino ad arrivare agli autobus e pullman urbani ed extraurbani. Abbiamo avviato noi stessi la trasformazione della nostra flotta aziendale e l’intenzione è quella di convertire tutti i 10.000 veicoli aziendali a full electric entro il 2030.



L’Italia rappresenta per ABB un polo di eccellenza proprio sui temi della mobilità sostenibile. Penso all’investimento da 30 milioni di dollari nella nuova fabbrica in Valdarno o alle soluzioni fornite a ATM di Milano. O ancora, all’accordo con la Formula E...
Mentre lo stabilimento ABB di Terranuova Bracciolini lavora a piena capacità per la produzione di sistemi di ricarica per la mobilità elettrica, è in corso la costruzione di una nuova fabbrica a San Giovanni Valdarno, che fungerà da centro di eccellenza globale e impianto produttivo per l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici. L’impianto, di 16.000 metri quadrati, sarà operativo entro la fine del 2021 e produrrà l’intero portafoglio di sistemi di ricarica in corrente continua per veicoli elettrici. Inoltre abbiamo fornito una soluzione di ricarica chiavi in mano ad Azienda Trasporti Milanesi (ATM), il servizio di trasporto pubblico di Milano, impegnata nella transizione full electric della sua flotta entro il 2030. La soluzione ABB, che include 15 stazioni di ricarica Terra 124 installati presso il deposito ATM di San Donato, consente agli e-bus di restare in servizio senza la necessità di una ricarica intermedia durante il giorno.

E sulla Formula E? ...
Entro la Stagione 9 della serie, nel 2022-23, ABB sarà il fornitore ufficiale di ricarica per le auto Gen3 nell’ABB FIA Formula E World Championship - la prima serie di gare globali completamente elettriche. Per noi questo campionato è più di una gara: è un banco di prova per le tecnologie innovative di elettromobilità e per lo sviluppo delle linee di produzione di veicoli elettrici. Entriamo nella quarta stagione come title partner, continuando a implementare tecnologie di punta come ABB Uninterruptible Power Supply (UPS) che garantisce che l’energia continui a raggiungere le emittenti nel caso di un’interruzione dell’alimentazione di rete in un circuito di gara. La tecnologia di ABB è utilizzata nel broadcast center del circuito che gestisce tutte le trasmissioni video assicurando che le trasmissioni in diretta delle gare non vadano mai fuori onda.

Come sarà il nuovo sistema di ricarica per le auto Gen3?
Insieme agli ingegneri dell’organo di governo degli sport motoristici, la FIA, e della Formula E, i team della nostra Business Area Electrification stanno lavorando sulle specifiche e sui requisiti per sviluppare una soluzione innovativa e sicura per la ricarica delle auto Gen3 attraverso unità portatili che possono caricare due mezzi contemporaneamente. Questi sistemi, che beneficiano della più recente tecnologia nell’elettronica di potenza e del più piccolo ingombro possibile, saranno utilizzati per caricare le auto da corsa prima della gara. Ogni caricatore fornirà 80 km di potenza a due veicoli simultaneamente, per un totale di 160 kW di uscita. Ogni team beneficerà di una capacità di ricarica simultanea proveniente da una sola unità, con una riduzione significativa dell’ingombro del sistema.

Green e sostenibilità sono come qualità e sicurezza: si danno per scontate. Ovvero, pensiamo che oggi qualunque prodotto o servizio sia realizzato in modo sicuro (safety) e che incorpori i più alti standard di qualità. La realtà ci dice che non sempre è così...
Per ABB è prioritario lavorare perché gli ambienti di lavoro siano sicuri. Per garantire un progresso continuo in materia di salute e sicurezza, miriamo a una riduzione annuale di indicatori legati a incidenti. Puntiamo all’obiettivo Zero incidenti alle nostre persone e alle aziende appaltatrici. Inoltre, nell’ambito di un programma esteso di Diversity and Inclusion, entro il 2030 raddoppieremo il numero di donne nei ruoli di senior management, raggiungendo il 25 per cento. Infine, miriamo a migliorare sistematicamente la catena di approvvigionamento attraverso il quadro di sostenibilità dei nostri fornitori.

La strategia di sostenibilità ABB incorpora anche l’impegno sociale. Un esempio su tutti?
Scelgo il Premio Impresa 4.0, promosso insieme a Junior Achievement, che premia l’intraprendenza e la capacità degli studenti di interpretare e integrare la trasformazione digitale nei loro progetti. Una sfida che abbiamo lanciato per offrire ai partecipanti nuovi stimoli che li aiutino a maturare competenze trasversali, cruciali nel momento in cui i ragazzi accederanno al mondo del lavoro. Questa esperienza offre concretezza alla nostra ambizione di contribuire all’evoluzione del sistema educativo del nostro Paese, dando spazio a curiosità, coraggio, collaborazione e cura, gli stessi valori che guidano le persone di ABB nel loro percorso professionale. Anche questo è essere sostenibili.

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