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Storie di prede e predatori con una trama annunciata Stampa E-mail
di G.B. Zorzoli

Al momento in cui scrivo non si conoscono gli esiti né delle tre OPA che hanno vivacizzato il mercato energetico europeo, né delle conseguenti mosse di contrasto da parte dei governi francese, spagnolo, belga e neppure delle azioni che Bruxelles vorrà o dovrà portare avanti. Una cosa, tuttavia, è certa: le OPA lanciate da Gas Natural e da E.On su Endesa, come quella annunciata (e poi messa in naftalina) da Enel su Suez-Electrabel, non giungono inattese.
Le prede o i predatori potevano essere diversamente abbinati, ma per prevedere qualcosa del genere non era necessario disporre di capacità divinatorie. Bastava leggere la Utilities global survey 2005 di PriceWaterhouseCoopers, che individua addirittura l’emergere di un nuovo paradigma: “Companies are continuing to move out of their home territories in their pursuit of scale, but the main focus is on the wider region rather than pursuing a globally stretched footprint. Regionalisation is re-placing globalisation as the dominant paradigm guiding utiliy company strategic moves. (…) 83% of European respondents intend to stay focused on their home region”. [...]


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