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Quando una congiunzione diventa avverbio. Un limite al GSE Stampa E-mail

Quando una congiunzione
diventa avverbio. Un limite al GSE

di Giovanni Battista Conte/ avvocato in Roma


È CAMBIATO IL POTERE DEL GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI DOPO LE MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO SEMPLIFICAZIONI? UNA DISPOSIZIONE VOLTA A DARE CERTEZZA AL DIRITTO AGLI INCENTIVI, SINO AD OGGI SOTTOPOSTO A UN CONTROLLO CHE PUÒ FARLO VENIR MENO CON EFFETTO RETROATTIVO

L’estate scorsa il legislatore ha modificato l’articolo 42 del d. lgs. 28/2011 introducendo un limite essenziale al potere del GSE che, alla luce di questa desposizione, deve essere esercitato nei limiti indicati per l’esercizio del potere di autotutela.

Dopo un lungo periodo in cui il Gestore dei Servizi Energetici ha ritenuto di far decadere i produttori dal diritto agli incentivi per qualsiasi tipo di errore o mancanza, il legislatore ha introdotto alcune modifiche normative al fine di salvaguardare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’energia termica e il risparmio energetico, conseguente agli interventi di efficientamento degli impianti. In pratica, si è esplicitato che nel comminare le sanzioni il GSE non deve perdere di vista l’obiettivo di salvaguardare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

A luglio si è poi introdotta la disposizione sull’autotutela la quale prevede che il GSE può rigettare l’istanza di accesso agli incentivi o disporre la scadenza degli stessi sussistendone le ragioni di interesse pubblico, entro un termine ragionevole, comunque non superiore a diociotto mesi dal momento dell’adozione dei provvedimenti di attribuzione di vantaggi economici e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati (articolo 21 nonies legge 241/1990). Il termine può essere superato se vi siano false rappresentazioni dei fatti accertate dal giudice penale.

In pratica, tale disposizione è volta a dare certezza al diritto agli incentivi che sino a oggi è sempre stato sottoposto a un controllo che potrebbe farlo venir meno con effetto retroattivo. Il decreto legge è stato convertito l’11 settembre 2020 (legge 120/2020) e ha avuto la fortuna di essere subito oggetto di una interpretazione da parte della Corte costituzionale con la sentenza 237/2020, dove si osserva che il Gestore può rigettare la domanda di concessione degli incentivi o disporne la decadenza solo ove ricorrano i presupposti a cui l’art. 21-nonies della legge n. 241 del 1990 subordina l’esercizio del potere di autotutela da parte della PA. [...]

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