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Investire nel secolo africano Stampa E-mail

Investire nel secolo africano

di ANDREA RENZULLI e ANTONELLA SILIOTTO / RES4Africa Foundation


Mai come oggi l’importanza di cooperare nella definizione e attuazione di strategie condivise per combattere le grandi sfide della nostra epoca è apparsa così evidente.


L’iniziativa
renewAfrica della Fondazione RES4Africa vuole promuovere gli investimenti privati nelle energie rinnovabili nel Continente africano attraverso un programma comune di sistemi di gestione e mitigazione del rischio.
Dall’Europa all’Africa, imprese e istituzioni si uniscono per un unico obiettivo condiviso: trasformare il futuro energetico. La pandemia di Covid-19 non ha risparmiato il Continente africano. Anche se la crisi sanitaria sembrerebbe aver colpito l’Africa meno brutalmente rispetto ad altre regioni del mondo, i governi africani si stanno preparando ad affrontare pesanti conseguenze dal punto di vista economico e sociale, soprattutto nel breve e medio periodo.

Nonostante questo momento di crisi e incertezza, l’Africa può e deve continuare a guardare al futuro con ottimismo: crescita economica, trasformazione demografica e rivoluzione digitale - fenomeni che hanno caratterizzato il progresso continentale dell’ultimo decennio - sembrano prospettare per il futuro quello che molti giovani del Continente chiamano
il secolo africano, confidando in prosperità economica e sviluppo sociale.
Questa fiducia nel potenziale di crescita africano è sempre più condivisa anche dall’imprenditoria locale e internazionale, a cui non sono passati inosservati i numeri degli ultimi anni: tra il 2000 e il 2019, la maggior parte dei Paesi africani ha registrato una rapida e importante crescita economica, e il continente nel suo insieme ha vantato la seconda crescita di Pil più alta del mondo, con una media del 4,6 per cento.

L’accesso a servizi energetici economici, affidabili e sostenibili è - e sarà - un requisito fondamentale per sostenere l’Africa in questa sua trasformazione.
Come ha affermato Akinwumi Adesina, Presidente dell’
African Development,
“come il sangue per il corpo, così è l’energia per l’economia”; l’accesso all’energia svolge un ruolo chiave e strategico a sostegno dello sviluppo economico e sociale, e questa consapevolezza ormai ampiamente condivisa emerge in maniera ancora più chiara nel contesto africano, dove quasi 600 milioni di persone vivono ancora senza accesso all’elettricità, non solo nelle più remote zone rurali ma anche nelle grandi metropoli.

L’ambizioso ma necessario obiettivo di garantire l’accesso universale all’energia in tutta l’Africa richiede una profonda trasformazione del sistema energetico esistente. Nel 2018, la domanda totale di energia nel continente era di circa 700 TWh, con Sudafrica e Nord Africa a rappresentare oltre il 70 per cento del totale, mentre l’elettricità consumata dai 970 milioni di persone che vivono nella regione sub-sahariana è stata di soli 200 TWh (si pensi che in Italia la domanda elettrica è di 335 TWh per 60 milioni di abitanti). Il continente attualmente si colloca tra le regioni con il più basso numero di investimenti in infrastrutture elettriche, che contano solo per circa il 4 per cento degli investimenti mondiali.
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