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Gli indici Ipex del II trimestre 2020 Stampa E-mail

Gli indici Ipex del II trimestre 2020

a cura di ENERGY ADVISORS


Un trimestre, il secondo del 2020, assolutamente anomalo, segnato in profondità dalla pandemia sia sul versante della domanda, sia su quello dei prezzi. Inevitabile conseguenza del lockdown e della chiusura di gran parte delle attività manifatturiere, il crollo dei consumi tocca il suo picco tra il 6 e il 20 aprile, con una caduta del 24 per cento.

Negli ultimi dieci giorni c’è un leggero miglioramento e il mese si chiude con un calo sul 2020 del 17,2 per cento in termini grezzi e del 18,2 per cento a valori destagionalizzati, a parità cioè di giorni lavorativi e di temperature.
Con maggio, ragionando sempre in termini destagionalizzati, quindi pienamente confrontabili al netto di fattori esogeni, la graduale ripresa delle attività produttive riduce la caduta sull’anno precedente al 10,4 per cento, un dato confermato pari pari per il mese di giugno.

Considerando il trimestre nel suo complesso, la domanda risulta in contrazione del 13,6 per cento e guardando alle difficoltà della ripresa nelle settimane successive si possono convalidare le stime di una caduta del Pil nel 2020 nell’ordine del 10 per cento. Nelle prime settimane di luglio, infatti, i prelievi sulla rete continuano ad essere inferiori di un 8-9 per cento rispetto al 2019, a conferma che la ripresa non si annuncia a «V», ma piuttosto a «U» e, temiamo, con un fondo della «U» abbastanza pronunciato. Ci attendono insomma alcuni mesi di stagnazione prima di avere un effettivo rilancio.

Questo vero e proprio crollo della domanda si è ovviamente ripercosso sui prezzi, già indeboliti dalla guerra commerciale sul petrolio e sul gas, aperta (come abbiamo visto nel trimestre precedente) da Arabia Saudita e Russia per mettere fuori mercato lo
shale americano. [...]

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