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Ilyés: "Le persone sono il centro del cambiamento" Stampa E-mail

Ilyés:“Le persone sono il centro
del cambiamento”

di FABIO TERNI


Parte dai mesi appena trascorsi e dalle misure messe in campo anche dalle aziende energetiche la chiacchierata di Nuova Energia con Péter Ilyés, CEO di E.ON Italia.

Ineludibile iniziare con la domanda su come è stata affrontata l’emergenza Covid e – ancora più interessante – come sarà a suo parere il modo di lavorare, relazionarsi e fare business domani.

“Nel mese di febbraio, a seguito dei primi episodi di contagio, abbiamo attivato tempestivamente tutte le iniziative necessarie volte a preservare la salute dei dipendenti di tutte le società del Gruppo in Italia, inclusa la sottoscrizione di un’assicurazione per i nostri collaboratori e i loro parenti in caso di contagio, e la modalità
full smart working per la quasi totalità dei nostri dipendenti”.


Un radicale cambio di direzione...
Sì, questa modalità di lavoro da remoto – che abbiamo deciso di prolungare fino al 31 agosto – ha certamente imposto un significativo impegno nell’organizzazione e nella gestione del lavoro, sia a livello aziendale, sia personale. Ci siamo messi in ascolto delle nostre persone, attraverso periodici meeting dedicati e mediante un
survey interno, per comprendere la percezione dei nostri dipendenti, le esigenze emerse in questo periodo, le loro aspettative per il futuro. Posso dire che è emersa una maggiore esigenza di flessibilità nella gestione del tempo, ma anche una certa mancanza delle occasioni di scambio e condivisione di idee e opinioni – anche non necessariamente legate alle attività lavorative – che il lavoro a distanza non consente pienamente. Per questo abbiamo anche creato un nuovo team di colleghi provenienti da diverse funzioni che sta lavorando proprio per concretizzare una nuova modalità di lavoro del futuro con al centro le nostre persone e toccando diversi temi, come work-life balance, mobilità sostenibile, passando per genitorialità e gli spazi di lavoro.

Da questi
scambi è già nato qualcosa?

Una prima significativa iniziativa che abbiamo attivato sulla base delle opinioni raccolte riguarda l’ampliamento della nostra proposta di e-mobility sharing interno, Moving@ E.ON, con 40 nuove ebike uso misto professionale/privato (vedi box, ndr). Sono stati i nostri dipendenti a esprimere questa esigenza, comunicando un diffuso interesse (due persone su tre) a cambiare il proprio comportamento rispetto alla mobilità abituale e di essere favorevoli all’utilizzo della bicicletta, un mezzo elettrico a emissioni zero che contribuisce inoltre a ridurre il traffico sulle strade e la congestione sui mezzi pubblici, la cui capacità è ancora oggi limitata per ragioni di sicurezza.

Nel mese di aprile un’azienda come Enel aveva 37.000 persone – al lavoro da remoto – che si scambiavano 10 volte il volume di dati rispetto a prima. Certamente un tema di sicurezza informatica ma anche di sostenibilità energetica.

Grazie al percorso di digitalizzazione dei nostri sistemi, avviato già da tempo, abbiamo potuto attivare l’home working per tutti i nostri dipendenti, mantenendo la piena operatività di tutte le attività e dei nostri servizi. Nelle settimane di lockdown abbiamo focalizzato il nostro impegno in due direzioni: costruire delle opportunità per risparmiare energia e contenere la spesa in un momento in cui molte famiglie hanno dovuto affrontare un aumento dei consumi di energia; e garantire la piena continuità di servizio, rafforzando il supporto sui nostri canali digitali e promuovendo il loro utilizzo da parte dei nostri clienti. Questo sforzo ha contribuito al notevole incremento del ricorso ai servizi digitali registrato nelle ultime settimane, con un aumento del 50 per cento delle vendite via digitale in più rispetto al periodo precedente. Questi risultati da un lato confermano l’efficacia del percorso avviato per la digitalizzazione dei servizi, che consente ai consumatori di giocare un ruolo sempre più attivo nella propria gestione energetica; dall’altro, dimostrano una grande capacità di cambiamento dei comportamenti delle persone e una propensione al digitale che come operatore dobbiamo essere pronti a gestire, ma che è una grande risorsa anche per la digitalizzazione del Paese.

C’è anche un discorso di consumi…

Certamente l’impulso verso la digitalizzazione promosso dalla pandemia richiede un’attenzione nuova sia alla sicurezza informatica e anche all’impatto sui consumi. Proprio quest’anno il nostro gruppo ha lanciato il primo #GreenInternet Day, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza sulla correlazione tra la digitalizzazione e i consumi di energia e promuovere il dibattito su come rendere più sostenibile la Rete. A livello interno, inoltre, monitoriamo l’impatto ambientale di tutte le nostre attività, compreso il consumo di energia dei nostri server, per individuare le azioni di compensazione che occorrono per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, di eliminare le emissioni dirette di CO2 entro il 2040 e quelle indirette entro il 2050.[...]

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