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Quando ho iniziato a parlare veneto Stampa E-mail

Quando ho iniziato a parlare veneto

di MICHELE GOVERNATORI / disegni di Paolo Ghelfi


Avevate pensato che sì il lockdown sarebbe stato una palla, ma perlomeno avreste evitato i viaggi coi Frecciarossa in ritardo e i vicini finti manager (come voi) a sbraitare al cellulare...

...le riunioni in palazzi uffici costruiti su ex paludi a 30 km dal centro trasformate in siti direzionali coi badge da ritirare in reception che non vi impediscono di finire stritolati nei tornelli d’acciaio, le vestizioni mattutine e il trasferimento in ufficio passando per la scuola dei figli.
Insomma, dai, almeno recupererò un po’ di tempo per me, avevate pensato, studierò quei sei-settecento articoli ritagliati dall’
Economist e dal Guardian (perché siete liberal e pure progressisti e ambientalisti: praticamente perfetti) i più vecchi dei quali sono ancora stampati su pergamena, e i milioni di quelli selezionati come “da leggere” sul tablet o “da comprare” sull’ereader.

Invece, è successa questa cosa strana: che l’economia si è fermata ma la gente del settore terziario che vi prendeva parte anziché fermarsi altrettanto a studiare una buona volta i testi di cui sopra o fare la
Settimana Enigmistica si è messa a inviare compulsivamente inviti a webinar, videomeeting, conferenze online. (“Noi non ci fermiamo!”) Nel mondo normale, per non poter andare a due convegni bastava che uno fosse a Roma e l’altro a Milano nello stesso giorno. Adesso no: sono tutti lì a portata di schermo.

Il risultato è che si parla o si assiste a discussioni più di prima, e si studia meno di prima. Ma non buttiamoci giù, c’è la soluzione: l’
avatar da webinar. Non posso farne qui pubblicità ma si trova facilmente su Google. Ha il nome di quell’attore famoso lì, che avete capito, dai, quello con lo strabismo di Venere. Lo installate e lui fa presenza in tutti i webinar in cui siete invitati.
La versione a pagamento fa anche domande generate casualmente (comunque più azzeccate dei romanzi immancabilmente rosa che mi propone lo screensaver di Kindle) e quella
business farà anche il panelist al posto vostro, componendo discorsi sintatticamente sensati attraverso frammenti di frasi statisticamente diffuse nell’ambito semantico che avrà dedotto attraverso l’ascolto degli altri panelist. Attenzione a personalizzare l’accento e la voce in modo credibile. Ieri un mio amico mi ha chiesto in chat quand’è successo che ho iniziato a parlare veneto.

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