NOVITÀ

Abbonati ONLINE!

 
COOKIE
 
Solo l'Europa può imporre il mercato a governi e parlamenti nazionali che non l'amano Stampa E-mail

di Giuseppe Gatti

Con l’apertura della procedura d’infrazione nei confronti di ben 17 Paesi, relativamente a 28 casi di incompleta, difettosa o carente applicazione delle direttive europee sul mercato interno dell’energia, la Commissione dell’UE pare finalmente uscire dal torpore che sembrava averla paralizzata, per tornare a giocare un ruolo significativo sull’evoluzione del mercato energetico.
La notizia non può che essere gradita a quanti credono nell’esigenza di superare le tradizionali impostazioni corporative e protezionisti che che paralizzano le vecchia Europa e le impediscono di avvicinarsi ai tassi di sviluppo dell’economia americana.
Nel processo di globalizzazione che stiamo vivendo l’Europa non si difende con i dazi, cari ad un certo colbertismo d’accatto, ma con [...]

L'articolo completo non è disponibile on-line.
Potete ricevere una copia della rivista contattando l'ufficio abbonamenti:
telefono: 02 3659 7125 e-mail: Questo indirizzo di e-mail è protetto dal spam bots, deve abilitare Javascript per vederlo

 
© 2005 – 2020 www.nuova-energia.com