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L’era della life communication nella solitudine della quarantena Stampa E-mail

L’era della life communication
nella solitudine della quarantena

di MASSIMO GARANZINI / Energy & Utilities Industry Lead, Omnicom PR GroupVisita il profilo LinkedIn


L’esperienza dell’emergenza Covid-19 ci lascia diversi insegnamenti e ci vorrà del tempo per raccoglierne tutto il portato per la nostra quotidianità e per il business.

Lo switch dal reale al digitale è stato enorme, sia in termini quantitativi che qualitativi. Sono anni che parliamo, e in parte viviamo, l’era della live communication ma gli ultimi mesi hanno imposto – anche a nuove fasce di utenti – l’adattamento digitale. La vita, life, è entrata nella nostra narrativa anche nelle relazioni di business. Così ci siamo ritrovati in videocollegamento costante, per lavoro e con famigliari e amici.

Il contatto è stato trasferito negli schermi. Siamo entrati nelle case e abbiamo notato l’arredamento, lo stile di vita dei nostri colleghi e interlocutori e abbiamo sdoganato un nuovo modo di apparire,
friendly, casual. La cravatta è fuori contesto. Tutto questo ha portato una, forzata, ventata di novità nella comunicazione. Il driver principale, rinforzato dalle circostanze drammatiche che abbiamo vissuto, è certamente l’autenticità.

E in tema di
fake news - che sono prolificate anche in situazione di crisi quando i social sono diventati ancora più potenti nell’amplificazione – è clamoroso il caso di Zoom. La Consob americana è stata costretta a muoversi per stoppare le contrattazioni in fortissimo rialzo di una Zoom Technologies che non ha nulla a che fare con la Zoom Video Communication, produttrice della App tanto scaricata durante la quarantena. E quando un titolo tira non è neanche più così importante che cosa produca.

Lo stesso è per le
fake news: titoli e messaggi accattivanti per far cadere nel tranello. Così l’autenticità e la “firma autorevole” fanno oggi la differenza nella ricerca della vera informazione e nella definizione delle priorità di giudizio, azione, consumo. Gloria Gaynor che canta I will survive lavandosi le mani nella prima fase dell’emergenza mondiale è un video che ha ottenuto altissima condivisione virale (quella dei social network, si intende).
Alcuni dati ci accompagnano nel capire come gli italiani abbiano deciso di decifrare la situazione e stiano ripensando le loro priorità, compreso acquisti, relazioni con i brand, aziende e istituzioni.
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