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L’allegro carbone dei trenini e quello cattivo della Befana Stampa E-mail

L’allegro carbone dei trenini
e quello cattivo della Befana

di LUCIANO MARIA GANDINI Visita il profilo LinkedIn


“Veloci vanno e fan ciuf ciuf, ma che allegra ferrovia”: questa è la martellante sigletta di un noto cartone animato che ha dato voce e sembianze umane al mezzo più amato e più desiderato dai bambini, il trenino.

Si dà il caso però che i trenini in questione facciano tutti un gran fumo perché alimentati a carbone. Le storie d’altronde sono tratte da un romanzo di un certo reverendo Awdry, nato nel 1911, e il carbone e la locomotiva sono il simbolo di un’intera Rivoluzione Industriale.

Vaglielo a spiegare al nanetto quattrenne che oggi i trenini non fanno più fumo e non c’è bisogno di portarsi dietro un vagone con il carbone, spalarlo e sporcarsi… “E poi, figlio mio, il carbone inquina...” mannaggia a me, così mainstream da aver dato una connotazione negativa all’energia di quei trenini così simpatici e colorati. Cosa mi sarà saltato in mente di dirgli.

Potevo cavarmela con qualcosa di più neutrale, buttandola sul passato, sulle foto in bianco e nero, quelle che lui chiama della “città quand’era vecchia”. Mentre parliamo, la memoria mi butta indietro nel passato, a quel treno Galaxy Express 999 che viaggiava tra i pianeti... un cartone giapponese deprimente che ai miei tempi andava per la maggiore, altro che le avventure dei trenini antropomorfi!

Ed essendo un cartone triste e drammatico, l’unico treno che andava a carbone era proprio quello dei protagonisti, poveri e affamati, che scappavano dalla Terra distrutta. Finito il mio
flashback da trip mentale, eccomi ritornato ad aver rovinato la storia a mio figlio, dicendogli che il carbone è sporco e che “nemmeno le centrali vanno più a carbone, figurati i treni”. D’altronde il capacity market italiano e le scelte delle utility lo stanno dimostrando: ben vengano le rinnovabili purché la stabilità della rete venga garantita dal gas, visto che ormai la decarbonizzazione è una scelta irrevocabile.

Però mi ero già cacciato fin troppo nei guai nella conversazione con mio figlio, ci manca pure il rischio di scivolare su una dissertazione sulla
carbon sequestration. “Dani, te la ricordi la Befana? Cosa porta ai bimbi cattivi?”.
“Il carbone”. Ecco appunto. Fattene una ragione, figlio mio, te e i tuoi trenini.

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