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Toia: "Nel Green Deal della UE diamo più spazio al calore distribuito" Stampa E-mail

Toia:“Nel Green Deal della UE diamo più spazio al calore distribuito”


La nuova Presidente Ursula von der Leyden ha annunciato all’Europarlamento un Green Deal per l’Europa, per ridurre le emissioni di CO2 del 50-55 per cento al 2030, sino ad azzerarle al 2050.

Patrizia Toia (Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo), vicepresidente della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia, commenta i contenuti dell’ambizioso programma
.

Quali sono a suo avviso le sfide principali che l’UE dovrà affrontare?
Associare transizione energetica e crescita sostenibile. Quando si parla di ambiente sono tutti d’accordo in principio, l’esperienza degli anni passati ci ha però insegnato che senza una attenzione ai temi dell’economia e del lavoro, l’entusiasmo verde passa velocemente: lo abbiamo visto in Francia con la rivolta dei gilet gialli, scoppiata per le tasse sul carburante. Per questo noi eurodeputati PD e del Gruppo dei Socialisti e Democratici insistiamo da tempo sul tema degli investimenti verdi.

Dopo il successo nell’urna dei Verdi, è ragionevole ipotizzare che schieramenti anche molto distanti tra loro - proprio su politiche energetiche e sostenibilità - riescano a trovare una convergenza nel nuovo Parlamento?

Il risultato dei Verdi alle elezioni europee è stato un segnale per tutti. Per ottenere risultati concreti, però, ci vuole la capacità di fare un lavoro politico pragmatico con le forze che ci sono in campo, senza arroccarsi su posizioni di principio.
È vero che i Verdi europei non hanno votato la fiducia alla nuova Presidente Ursula von der Leyen, nonostante il suo pacchetto di proposte ambientali. Ma alla fine, per realizzarle, dovremo per forza trovare convergenze tra i gruppi più grandi del Parlamento europeo. Spero che a quel punto i Verdi vogliano tornare in partita.
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