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La (reale) distinzione tra ricerca e ingegneria applicata Stampa E-mail

La (reale) distinzione
tra ricerca e ingegneria applicata

di CARLETTO CALCIA


Un vecchio detto suona: Esistono tre tipi di persone a questo mondo: i capi, gli ingegneri e tutti gli altri.

Che la categoria dei capi nell’immaginazione popolare sia considerata separatamente è comprensibile, ma che lo sia anche quella degli ingegneri è abbastanza sorprendente. Che questo abbia a che fare con il cosiddetto ego ingegneristico?

In effetti, la supposta prevalente tendenza al pensiero razionale da parte degli ingegneri, rispetto ai colleghi di altre professioni, potrebbe giustificare almeno in teoria questa connotazione. Ma l’intelligenza che li distingue, oggi come in passato, non è limitata al tipo conoscitivo, bensì approfondita anche in quello emotivo, assolutamente indispensabile nel mondo tecnologico odierno.

Una reale distinzione sussiste, tuttavia, tra R&D e altri tipi di ingegneria, di prodotto, di Sala Prove, di service, di messa in servizio, di supervisione e di cantiere, cioè di ingegneria applicata. La distinzione è stata in passato recepita e sostenuta, in quanto relativa ad attività molto diverse. La ricerca e la realizzazione di idee innovative in R&D richiede contributi e comportamenti da start-up, tesi a sfruttare opportunità in nuovi mercati grazie a nuovi aspetti culturali più che a nuove tecnologie.

L’ingegneria applicata contribuisce a ottimizzare le relazioni con il cliente, a partire dalla vendita e durante tutta la vita operativa dei prodotti. Sono entrambi elementi indispensabili per il successo del business, anche se alimentati da diversi comportamenti. In passato la distinzione tra R&D e ingegneria applicata, anche se esistente nella pratica operativa, non lo era dal punto di vista strutturale, e questo comportava spesso problemi. Il prestigio legato alle attività di R&D invogliava gli ingegneri a partecipare alle attività innovative preferendole a quelle applicative, pur se determinanti per la soddisfazione dei clienti.

Ricordo l’ammissione in un convegno del responsabile R&D di un’importante azienda: “Siamo obbligati a interrompere temporaneamente la nostra attività di ricerca per sostenere le vendite dei nuovi prodotti già realizzati”.
La necessità di ingegneria applicata era diventata primaria rispetto a quella di nuovi prodotti...
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