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L’Italia ha bisogno che il vento torni a soffiare Stampa E-mail

L’Italia ha bisogno che il vento torni a soffiare


di DARIO COZZI


“Lo sviluppo dell’eolico nel mondo continua a seguire tassi di crescita incredibili - sottolinea Simone Togni - e l’industria del vento sta migliorando di anno in anno anche grazie all’innovazione, che consente di avere macchine più efficienti”.

Un assist, quello del presidente ANEV, che porta direttamente a Rimini dove, a novembre (dal 5 all’8) si svolgerà l’ormai storica manifestazione Key Wind, il salone di riferimento per il settore nel Mediterraneo, Balcani e Medio Oriente, organizzato nell’ambito di Key Energy.

Certo non mancano gli spunti, in particolare proprio per l’Italia.
“Nello scenario globale di crescita - aggiunge Togni - il nostro Paese è invece rimasto fermo al 2016: da tre anni attende gli strumenti necessari a supportare il settore e a estrarne il valore aggiunto.
È veramente frustrante constatare che, nonostante il beneficio Paese che lo sviluppo ordinato dell’eolico italiano garantirebbe, non si riesca a concepire un piano pluriennale di sostegno alle rinnovabili, verso il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione attesi”.

L’agenda dei lavori di Key Wind proporrà, accanto allo spazio espositivo, numerosi incontri e seminari di approfondimento. Il 6 novembre, per esempio, ANEV organizzerà l’appuntamento sui Power Purchase Agreement (PPA) nel settore eolico italiano. L’incontro inquadrerà questo tipo di strumento nell’ambito del settore eolico nazionale, con il coinvolgimento degli attori principali, tra rappresentanti istituzionali, operatori, banche, trader.
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