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Il trasporto pesante non può più prendere alla leggera le questioni ambientali Stampa E-mail

Il trasporto pesante non può più prendere
alla leggera le questioni ambientali


di FABIO TERNI


Il trasporto merci su gomma non gode di una buona fama ambientale. In particolare in Italia, dove la flotta tende ad essere datata e il ricorso alla rotaia è inferiore rispetto alle migliori esperienze europee.

È sicuramente questo uno dei settori sul quale occorre incidere in maniera radicale nell’ottica di una decarbonizzazione dell’economia.
Già oggi, per altro, esistono le soluzioni per un salto di qualità. Grazie all’uso del gas naturale liquefatto, ad esempio, le aziende di autotrasporto e logistica possono ridurre sensibilmente la loro impronta ambientale, in un’ottica di business sostenibile.
Con benefici non solo da un punto di vista ambientale: la scelta di un combustibile molto meno impattante rispetto al diesel, infatti, può essere utilizzata anche come leva di marketing.

Non è un caso che l’automotive rappresenti un comparto di grande interesse e con ampie prospettive di crescita, che Liquigas presidia sia come fornitore di impianti di stoccaggio ed erogazione del GNL, presso le sedi private di flottisti e società di autotrasporti, sia in qualità di fornitore di prodotto per le stazioni di rifornimento. Non sono solo buoni propositi.
Un esempio è rappresentato da LC3, società leader nel settore del trasporto sostenibile, che ha scelto Liquigas per la realizzazione di un impianto di stoccaggio a servizio della flotta privata, e può vantare il titolo di prima azienda italiana a utilizzare veicoli a GNL
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