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La situazione attuale è allarmante e il 1° luglio 2020 è alle porte Stampa E-mail

La situazione attuale è allarmante
e il 1° luglio 2020 è alle porte

di FABIO BOCCHIOLA / presidente Energia Libera


Energia Libera ha partecipato alla tavola rotonda del convegno Monitoraggio Retail: uno strumento per l’evoluzione del mercato.

Organizzato dall’ARERA lo scorso 20 febbraio, ne ha ricavato spunti di grande interesse e suggerito possibili linee d’azione. Benché il convegno fosse essenzialmente indirizzato a condividere con gli stakeholder il metodo del monitoraggio, ed eventualmente trarne indicazioni per implementarlo, nondimeno l’Associazione ha indirizzato la propria attenzione anche sugli esiti del monitoraggio medesimo, evidenziando una situazione del Mercato Retail particolarmente allarmante. In estrema sintesi, ciò che emerge dal monitoraggio è:

• un leggero miglioramento dell’indice di concentrazione del mercato domestico (che resta comunque elevato), contestuale a un preoccupante aumento della quota di mercato dell’operatore dominante;
• l’82,7 per cento dell’energia complessivamente venduta ai clienti domestici (Mercato Libero e Maggior Tutela) è fornita dai primi 5 operatori integrati;
• vi è stato un incremento del numero di operatori presenti sul Mercato Libero a parità di “quota contendibile” e una conseguente riduzione delle quote di mercato riferibili agli operatori attivi sul solo Mercato Libero;
• quasi i due terzi dei clienti domestici sono ancora serviti in regime di Maggior Tutela;
• più dell’80 per cento dell’energia fornita sul Mercato Libero è venduta da operatori integrati;
• il tasso di switching resta sostanzialmente invariato (10,06 per cento), ma il 68 per cento di coloro che abbandonano la Maggior Tutela lo fanno verso un operatore integrato.


Questi dati descrivono, da soli, un assetto di mercato assai poco aperto alla competizione, che rischia di contrarsi ulteriormente senza efficaci misure di contrasto all’effetto di trascinamento dei clienti in uscita dalla Maggior Tutela da parte degli operatori integrati.

Le sanzioni recentemente inflitte dall’AGCM ad alcuni operatori integrati, per aver sfruttato in modo illegittimo prerogative e asset derivanti dall’essere fornitori di Maggior Tutela - al fine di realizzare il
traghettamento della clientela rifornita a condizioni regolate verso contratti a Mercato Libero -confermano la pesante situazione in cui si trovano attualmente gli operatori non incumbent sul Mercato Retail. [...]

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