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L’energia di cittadinanza (europea) Stampa E-mail

L’energia di cittadinanza (europea)

testi di MICHELE GOVERNATORI Visita il profilo LinkedIn / disegni di PAOLO GHELFI Visita il profilo LinkedIn


Il “quarto pacchetto” di norme europee finalmente fa chiarezza su come il mercato dell’energia non debba in nessun modo essere inficiato da alterazioni che invece lo renderebbero inefficiente e che dovrebbero se mai attenere alla sfera del welfare.

Povertà energetica. Basandosi su indicatori relativi alla composizione delle famiglie, efficienza degli edifici, religione, karma e abitudini alimentari, gli Stati Membri potranno introdurre tariffe sociali dell’energia indicizzate al prezzo della segale o del pan grattato sui mercati organizzati.

Se tali mercati fossero ritenuti manipolabili dalle locali Autorità di controllo (o da almeno 13 clienti arrabbiati), il prezzo potrà essere indicizzato altresì al terriccio universale da giardinaggio, ipotizzandone lo stesso potere calorifico del gas naturale per unità di massa.

Vulnerabilità dei consumatori. I clienti che risultino ai Paesi Membri vulnerabili rispetto all’approvvigionamento energetico, sulla base di parametri incontrovertibili come il numero di imprecazioni registrate presso i contact center di almeno 2 fornitori regolarmente autorizzati alla vendita, hanno diritto - nelle modalità che i Paesi Membri decideranno o in assenza di decisioni sulla base delle linee guida F3764 di DG Help - a un assistente energetico (AE) che li aiuti nella scelta del fornitore.
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