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Che brutta reputazione hanno le utility dell’energia! Stampa E-mail
Che brutta reputazione hanno
le utility dell’energia

di MASSIMO GARANZINI / Energy & Utilities Industry Lead, Omnicom PR GroupVisita il profilo LinkedIn



In molti ambiti della nostra vita, privata o professionale, il divario tra aspettative e realtà determina la nostra delusione o soddisfazione.

In Omnicom PR Group questo divario viene chiamato
Authenticity Gap. Analizzarlo, capirne la causa e affrontarne le ragioni è fondamentale per il successo di un brand. Colmare questo gap per allineare la realtà alle aspettative è essenziale, non solo per la reputazione della marca, ma per la sopravvivenza stessa dell’azienda nel lungo periodo.

Questo è l’oggetto di un nuovo studio, condotto per la prima volta in Italia e basato sull’analisi di nove settori chiave della nostra economia, con 81
leading brand censiti. E c’è anche il settore energy & utilities.
I principali risultati?

La
brand reputation dipende solo per il 50 per cento dai benefici provenienti da prodotti e servizi, per il 29 per cento dall’impatto sociale della marca e per il 21 per cento dai comportamenti dei vertici aziendali. Dipendenti, TV e quotidiani cartacei sono considerati gli anti fake-news. L’automotive è il settore più gradito agli italiani mentre il comparto energy & utilities raccoglie pochi consensi e moltissimi indecisi. Un’opportunità per il futuro?

Questa, in sintesi, la fotografia scattata da Omnicom PR Group (società di consulenza strategica in comunicazione con circa 7.000 addetti nel mondo) che per la prima volta ha analizzato i principali settori dell’economia italiana attraverso le lenti attente di oltre 1.000 consumatori “esperti”. [...]

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