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Ritorno al futuro, per vincere la sfida delle tre D? Stampa E-mail











di DAVIDE CRIPPA / Sottosegretario allo Sviluppo Economico
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La storia delle utility italiane copre un periodo di oltre cento anni. A partire da piccole aziende locali che sono state i principali attori dell’elettrificazione e della diffusione capillare del gas sul territorio italiano.















Sono passate attraverso la nazionalizzazione dell’energia degli anni ’60 che ne ha limitato i compiti, fino ad arrivare ai nuovi ruoli con il mercato libero dell’energia e alla trasformazione in grandi società con bilanci importanti e altrettanto importanti profitti derivanti dalle proprie attività.
Oggi le nostre utility si trovano a dover affrontare nuove sfide alle quali, probabilmente, non hanno prestato molta attenzione nell’ultimo decennio e a cui, invece, dovranno far fronte gestendo il cambiamento nei prossimi 10- 15 anni. Per semplicità potremmo chiamarle le sfide delle tre D: decarbonizzazione, decentramento, digitalizzazione.

La decarbonizzazione riguarda il modello di produzione di energia, core business di molte di queste aziende, che attualmente viene messo in discussione da un nuovo paradigma di sistema energetico condiviso a livello mondiale e basato sulla produzione da fonti rinnovabili per ridurre le emissioni climalteranti. L’orizzonte temporale di questo grande cambiamento è il 2050.

La seconda D, il decentramento, rappresenta un ulteriore cambiamento nel modello stesso di produzione, che passerà da uno fortemente centralizzato alla dilatazione dell’intera filaria con relativa moltiplicazione dei ruoli. Sarà un sistema con modelli aggregativi dell’offerta e della domanda costituiti da impianti a fonti rinnovabili con relative tecnologie di accumulo (storage), da veicoli elettrici e da sistemi di modulazione della domanda in funzione delle esigenze della rete. Per consentire a tale sistema di assicurare pienamente il servizio agli utenti finali, sarà necessario offrire un efficiente servizio di bilanciamento e dispacciamento rispetto alla rete, capace di programmare immissioni e prelievi e garantire l’esercizio in sicurezza del sistema elettrico a tutti i livelli di tensione.
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