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Da evoluzione senza obsolescenza a innovazione Stampa E-mail




L’IMPIANTO DIGITALE









di MARCO SANGUINETI / Global Technology Manager, BU Power Generation & Water di ABB
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Interpellato sui significati della Quarta rivoluzione industriale già in atto, Klaus Schwab (fondatore del World Economic Forum) ha parlato di una “fase senza precedenti, per la portata e le opportunità che sta offrendo, un mutamento che sta letteralmente sradicando tutti i processi produttivi, per come sono stati intesi e sviluppati fino a oggi”.































Basti pensare al cambiamento introdotto da Amazon nei processi logistici associati al settore retail.
Un altro esempio riguarda la realtà aumentata di cui molto si sente parlare. Per avere un’idea della portata del cambiamento in atto possiamo pensare all’evoluzione tecnologica a bordo di un’autovettura.

I primi passi verso l’introduzione dell’automazione sono stati la trasformazione del cambio manuale in automatico e l’introduzione del controllo automatico di velocità, che hanno permesso un primo salto di qualità. Attraverso la digitalizzazione, è stato quindi possibile un primo approccio collaborativo utente-macchina (si pensi agli ausili di parcheggio oalla sicurezza alla guida). L’intelligenza artificiale sta orasperimentando l’auto in grado di viaggiare senza guidatore. Ovviamente la sperimentazione della guida autonoma rappresenta una sfida di ben altre proporzioni, che riscriverà il concetto stesso di autovettura.

È questo il senso della Quarta rivoluzione industriale. Sovrapponendo e fondendo gli ambiti fisico e digitale, dimensioni fino a oggi rimaste ben definite e separate tra di loro, apre una nuova era.
Il settore della generazione offre in questo ambito grandi margini di intervento, trovando piena realizzazione nel concetto di digital power plant. Immaginiamo, ad esempio, una centrale alimentata a gas naturale. Io generatore so che posso produrre solo se tu turbina sei in grado di mettermi in movimento, e insieme abbiamo accesso a tutti gli elementi per poter decidere - senza l’intervento esterno di un operatore - se in questo momento la domanda ha davvero bisogno della nostra produzione, se c’è un’effettiva convenienza economica a entrare in produzione adesso, o fra un minuto, o tra un’ora…

All’interno della sala controllo di una centrale, il digital power plant è in grado:

♦ di aggiornarsi autonomamente a vantaggio di un ciclo di vita più lungo ed efficiente;
♦ di proteggere dati e informazioni, con un più elevato grado di sicurezza per gli individui e per l’ambiente e la capacità di reagire a possibili cyber attacchi;
♦ di decidere in autonomia, avendo sempre una piena consapevolezza del proprio status, dei propri limiti e delle proprie necessità;
♦ di prevedere il futuro, così da ottimizzare consumi e produzione;
♦ di reagire in caso di necessità, grazia ad un alto livello di flessibilità.

Molte di queste caratteristiche - proprie di un individuo - possono ora entrare a far parte anche del DNA di un impianto.
Tutto questo richiede un’innovazione costante, ma al tempo stesso operata garantendo la continuità del servizio. ABB si fa interprete di questo passaggio implementando, nel proprio sistema di controllo ABB AbilityTM Symphony® Plus, funzionalità che lo rendono collaborativo e adattivo, segnando così il passaggio da una “evoluzione senza obsolescenza” a una “innovazione con continuità”.


© nuovaenergia | RIPRODUZIONE RISERVATA

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